Oggi pomeriggio la Recanatese ha ripreso ad allenarsi dopo due giorni di riposo concessi da mister Mecomonaco. Il consueto programma degli allenamenti ha subìto variazioni in vista del prossimo impegno dei giallorossi con il San Nicolò, posticipato a lunedì alle ore 20. Infatti venerdì, sabato e domenica, nei pressi dello stadio di Teramo è stata organizzata una fiera e per motivi organizzativi era inevitabile giocare il giorno successivo. Alla ripresa dei lavori unico assente è stato Jacopo Murano, a riposo dopo la pallonata ricevuta in un occhio nel corso dell’ultima partita con l’Agnonese. L’esterno di attacco della Recanatese potrebbe esser costretto a stare a riposo assoluto per una decina di giorni o comunque il tempo necessario per far assorbire l’ematom ache si è formato in conseguenza della pallonata. L’under Rapaccini invece si è fermato precauzionalmente durante l’allenamento, ma le sue condizioni non destano preoccupazioni. Uno dei protagonisti del pareggio casalingo con l’Agnonese è stato il portiere Nicolò Verdicchio, autore di un intervento prodigioso su bolide di Castagna a dieci minuti dal termine:”Sono contento di aver dato il mio contributo ma in fondo il mio compito è parare, quindi ho solo fatto il mio dovere” schiva i complimenti il classe ’95 che sta giocando da titolare la sua terza stagione con la maglia della Recanatese con 95 presenze collezionate. “Domenica abbiamo affrontato una buona squadra-continua il portiere della Recanatese-e come ha giustamente affermato il mister nel dopo partita, se cert esfide non puoi vincerle, è meglio non perderle; sembra una frase scontata ma è un concetto sacrosanto. La sconfitta del San Nicolò era un’occasione importante per allungare, ma io non parlerei di due punti persi perché il pareggio è il verdetto più giusto per quello che le squadre hanno dimostrato in campo. L’Agnonese attuale è una squadra molto diversa da quella di inizio stagione, ha un’ottima difesa composta da giocatori tutti over e di qualità, era difficile per noi trovare spazi. Dopo un inizio difficile, anche per colpa degli infortuni, abbiamo recuperato terreno ed ora siamo una squadra solida che può giocarsela con tutte. Non dimentichiamo che la strada per i play off è ancora molto lunga, mancano cinque partite (sono davvero tante) e contro squadre fortemente motivate. La gara con il San Nicolò secondo me non sarà decisiva, la classifica è corta ed altre squadre aspirano a rientrare nella griglia dei play off. Dopo gli abruzzesi affrontiamo una Samb che non verrà per fare una scampagnata, anche nel caso in cui domenica ottenga la matematica promozione in Lega Pro, il Chieti è un avversario tosto, specialmente sul proprio campo, la stessa Fermana sta coltivando speranze di play off e l’Avezzano deve guadagnare punti tranquillità per evitare la lotteria dei play out. Ma per ora pensiamo al prossimo avversario, un San Nicolò in cerca di riscatto dopo la partita persa ad Isernia e che cercherà di tornare alla vittoria davanti al proprio pubblico. Noi, come abbiamo sempre fatto, dobbiamo cercare di imporre il nostro gioco, di essere propositivi, solo così possiamo ottenere un risultato positivo. Raggiunta la salvezza proviamo a raggiungere i play off, abbiamo i mezzi ma, come ripeto, il cammino non è in discesa”.
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