Servizio idrico integrato e società partecipate: il punto del Presidente del Consiglio Massimiliano Grufi

Lo scorso 31 marzo il Consiglio Comunale di Recanati ha trattato due punti importanti: il percorso di fusione delle tre società affidatarie del servizio idrico integrato (s.i.i.) e il piano di razionalizzazione delle società partecipate dal Comune.

Il legislatore negli ultimi anni è stato molto attivo sul versante dei servizi pubblici locali e su quello delle società partecipate dagli enti locali, cercando per un verso di definire una normativa più stringente che potesse agevolare il percorso volto a rendere uniforme nel contesto nazionale la gestione del s.i.i. e nell’altro di ridurre il numero di società – soprattutto pubbliche o partecipate – che negli anni si sono moltiplicate aggravando la finanza pubblica.

Per quanto concerne il s.i.i., bisogna innanzitutto ricordare come la prima normativa che descrive il servizio come "costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazioneadduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue" e che dice espressamente come tale servizio vada gestito all'interno di ambiti territoriali ottimali, è stata la legge n. 36/1994.

La legge ‘Galli’ parlava esplicitamente di unicità della gestione all’interno dell’ambito di affidamento, prevedendo un unico gestore.

Con il D.Lgs. n. 152/2006 (Testo Unico Ambientale) si è invece tornati al concetto di unitarietà della gestione all’interno dell’ambito, rendendo possibile la presenza di più gestori, seppure nella necessità di rispondere a criteri unitari.

Il D.L. n. 133/2014 (Sblocca Italia) ha ristabilito il principio della unicità della gestione e quindi all’interno di ogni Ambito è necessario arrivare all’affidamento del servizio ad un’unica società.

Questa è la ragione per cui il Consiglio Comunale di Recanati ha approvato una delibera volta a realizzare la fusione tra le tre società affidatarie del servizio (Centro Marche Acque – SI Marche – Unidra). Allo stesso modo, poiché all’interno di ognuna delle società indicate, ci sono i diversi soggetti operatori (tra cui la società ASTEA spa all’interno di Centro Marche Acque), si dovrà arrivare ad una cessione da parte dei gestori dei rami di azienda del servizio idrico alla società madre (nel frattempo nata dalla fusione delle tre precedenti) per configurare finalmente il gestore unico di Ambito.

Un percorso difficile ma necessario. Intanto perché è la legge a indicare il cammino verso il gestore unico. In secondo luogo, perché solo arrivando al gestore unico di Ambito provinciale, si riuscirà ad essere competitivi nel territorio regionale e preservare l’affidamento anche di fronte a possibili interessi che dovessero manifestarsi oltre il confine regionale. Possiamo quindi sostenere che il percorso dell’AATO 3 Macerata guidato dal presidente Fiordomo è un percorso positivo e sicuramente volto a raggiungere l’obiettivo prefissato.

Per quanto riguarda le partecipate, già l’anno scorso il Consiglio Comunale si era espresso su un piano di razionalizzazione che ha visto confermare le società più importanti, tra cui Astea e Cosmari, e procedere alla dismissione di altre, tra cui la Cemaco. L’intento del legislatore è chiaro e tende a limitare le società a quelle essenziali, sia in termini di erogazione di servizi di interesse generale (quelli che noi chiamiamo servizi pubblici locali di rilevanza economica – acqua/energia/gas/trasporti ecc.), sia in termini di efficienza della gestione.

Ormai tra poche settimane entreranno in vigore il Testo Unico sulle partecipate e quello sui servizi di interesse economico generale (SIEG), i quali forniranno diverse novità in relazione ai requisiti delle società che potranno rimanere in vita, agli adempimenti degli EE.LL. e alle limitazioni in ordine alla possibilità di costituire nuove società.

Credo sia stato importante questo Consiglio che ha visto anche la partecipazione del Direttore dell’AATO 3 Macerata, Dott. Massimo Principi, dal quale abbiamo avuto importanti elementi che hanno arricchito la nostra conoscenza in materia di regolazione e gestione del s.i.i.

Alo stesso tempo, posso annunciare che continueremo con una seduta che vedrà la partecipazione del Presidente e consiglieri Astea, come di un punto all’o.d.g. dei prossimi Consigli con il quale parleremo della Fondazione Ircer, confermando il dispositivo di una recente delibera consiliare che impegna il Consiglio in questi termini e che però non ha mai rappresentato un obbligo in passato.

 

                                                                                                                      Presidente Consiglio Comunale Recanati

                                                                                                                                   Avv. Massimiliano Grufi

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