DOMENICA IL REFERENDUM ABROGATIVO, DOVE, QUANDO E COME SI VOTA

Il 17 aprile 2016 i cittadini italiani vengono chiamati a votare per il referendum popolare relativo all'abrogazione della previsione che le attività di coltivazione di idrocarburi, relative a provvedimenti concessori già rilasciati in zone di mare entro dodici miglia marine, abbiano durata pari alla vita utile del giacimento. Sono ammessi al voto tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali che abbiano già compiuto il diciottesimo anno d'età nel giorno della consultazione. Gli elettori italiani residenti all'estero possono votare per corrispondenza o presentare opzione di voto in Italia. Le persone con una disabilità che ostacola il diritto a recarsi a votare, possono comunque esprimere le loro preferenze di voto ricorrendo a un accompagnatore, cambiare la propria sezione elettorale o votare anche se ricoverati, a seconda dei casi. I seggi rimangono aperti dalle ore 7:00 alle ore 23:00. Il seggio dove l'elettore deve recarsi è indicato sulla tessera elettorale, sotto la sezione riportante i dati anagrafici dell'elettore. Gli elenchi delle sedi dei seggi, dei Presidenti e degli scrutatori sono disponibili sul sito del Comune. Per votare è necessario presentarsi al seggio muniti di tessera elettorale e di documento di riconoscimento. Si invita la cittadinanza a verificare fin da ora che la propria tessera contenga ancora spazi disponibili per la timbratura; nel caso siano esauriti è possibile richiedere il rilascio di una nuova tessera presso l'ufficio elettorale e l'Ufficio anagrafe del Comune che nella giornata di sabato saranno aperti dalle 9,00 alle 18,00 e domenica durante l'intera operazione di voto, telefono 071 75 87 233 / 230. Relativamente alla modalità di espressione del voto si ricorda che votando SI, si esprime la volontà di abrogare l'attuale norma; votando NO si manifesta la volontà di mantenere la normativa esistente. Il Quesito referendario è "Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale"?".

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