Quando una volta a Recanati c’era la chirurgia a ciclo breve …

“Ad Ancona si dice che a discorrere non si fa fatica”. Si lascia andare ad una battuta Nicolantonio Sacco, responsabile della chirurgia a ciclo breve dell’ospedale S.Lucia, sollecitato a dire che fine abbiano fatto le promesse elettorali di un anno fa sul futuro del nosocomio recanatese. ”Non ci vuol tanto a capirlo, aggiunge il professionista, perché è sotto gli occhi di tutti.”

Sacco, da 36 anni in servizio a Recanati, (prima per sette anni all’ospedale di Tolentino), è ormai prossimo alla pensione: timbrerà, infatti, per l’ultima volta il cartellino il prossimo 30 giugno. Raggiunto questo traguardo, non si tira certo indietro nell’esprimere tutta la sua amarezza dall’alto della sua esperienza ma soprattutto per l’attaccamento alla struttura che ha visto crescere nel periodo degli anni d’oro e poi spegnersi come una candela. “Era un ospedale che funzionava benissimo.

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Oggi non c’è più nulla. E’ una spina nel cuore.” Ultima ferita mortale è la decisone che la sua chirurgia si trasformi in semplice attività ambulatoriale. “La chirurgia a ciclo breve è teoricamente chiusa perché l’attività sarà a breve trasferita a San Severino. Io continuo ad operare sino a nuovo ordine. Era un sistema collaudato, i pazienti erano contenti e il servizio funzionava benissimo.” Lo stanno a testimoniare i dati: “nel 2015 abbiamo fatto circa 1200 interventi fra chirurgia generale e urologia, 3200 in totale considerando anche gli altri interventi degli specialisti.”

La fase di smobilitazione del reparto ha colpito anche un’attività presentata come una vera eccellenza in tutta la regione e del centro Italia: il trattamento della ipertrofia prostatica benigna con il laser. Ecco come è finito anche questo progetto sbandierato nel 2014 come un fiore all’occhiello della chirurgia recanatese. Nicolantonio Sacco aveva ottenuto il finanziamento per l’acquisto di un apparecchio laser per la polverizzazione delle ipertrofie prostatiche: tecnica sperimentata proprio nell’unità chirurgica di Recanati nel 2014 dallo specialista  spagnolo Fernando Gomez Sancha della clinica di Madrid, massimo esperto europeo dell’utilizzo del laser in urologia.

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Dopo la fase sperimentale, Sacco aveva ottenuto il via libera dall’Area vasta 3 per avviare questa attività. “Eravamo l’unico centro munito del laser per la ipertrofia prostatica benigna. Ma purtroppo, nell’ottica di ridurre ad attività ambulatoriale la chirurgia recanatese, il laser è stato spostato a Macerata dove proprio l’altro ieri sono andato ad operare. Pensi che dopo Modena e il San Raffaele siamo noi ad avere questa tecnica.”

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