Vento di tramontana a Porto Recanati per il centro destra dove sembra che ci sia l’influenza di quanto sta avvenendo a livello nazionale: sembra infatti ormai certo che la Lega Nord stia per dare il ben servito alla coalizione stretta solo pochi giorni fa con l’Udc, Forza Italia e Fratelli d’Italia per sostenere la candidatura dell’ingegnere Roberto Mozzicafreddo. E’ lo stesso Luca Paolini, segretario regionale della Lega Nord, ad avvertire che il suo partito non ci sta “ad essere schiacciati con il solito giochetto delle preferenze e che il suo partito che non funge da portatore di voti per nessuno”. Sul piatto della discordia, naturalmente, anche l’amara vicenda del Burchio e dei suoi strascichi legali oltre a quella delle candidature dei vecchi protagonisti della politica cittadina. E che farà ora anche Fratelli d’Italia: seguirà il suo alleato nazionale o a livello locale farà una scelta del tutto autonoma mantenendo fede al patto sottoscritto con l’Udc e Forza Italia? Si ha solo l’impressione che la Lega nord, per evitare di rimanere schiacciata e di non poter contare la sua forza, se è cresciuta e di quanto e cose del genere, stia regalando il Comune al candidato del Pd, Giovanni Giri.
Anche il centro sinistra, comunque, non naviga in acque tranquille. Quanto è successo domenica scorsa alla presentazione della coalizione e del simbolo del candidato sindaco Giovanni Giri con la “querelle” scoppiata con il giornalista di un blog locale, Alessandro Trevisani, colpevole di aver posto una domanda “sconveniente e non opportuna” sulla vicenda legale che riguarda l’ex sindaco di Porto Recanati Giuseppe Giampaoli nella sua veste di direttore del Cosmari, ha fatto sì che il dibattito si concentrasse su questo piuttosto che sulle proposte politiche della coalizione.
Insomma Porto Recanati si adegua al clima di questi giorni: burrascoso e con qualche timido raggio di sole, forse però un po’ troppo timido. Non resta altro che stare a vedere.
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