Maria Cipolloni, meglio conosciuta come Mimmi, figlia del compianto poeta recanatese Luigi, non ha voluto che avessero suonato le campane durante il suo funerale e se ne è andata da questo mondo avvolta solo da un lenzuolo, discretamente, così come è vissuta.
L’avevamo incontrata qualche tempo fa per farci raccontare di suo padre, del quale i recanatesi hanno sempre apprezzato l’attività poetica. Mimmi amava farla conoscere, intervenendo nella nostra radio, durante la trasmissione settimanale Incontro con la Poesia.
La ricordiamo mentre con delicatezza ci leggeva le composizioni di suo padre, scritte a macchina su fogli ingialliti dal tempo e dai ricordi, ma con grinta e determinazione denunciava il disappunto per la perdita dello storico Campo di Marte, il Campo Sportivo della sua Recanati, che amava profondamente. Quel campo di via Cesare Battisti che, il 18 dicembre 2008, era stato intitolato ai calciatori recanatesi Ettore (suo marito) e Giuseppe Farina, indimenticati campioni degli anni 50-60.
In quello stesso giorno, ci riferiva Mimmi, fu conferita la cittadinanza onoraria ad Arrigo Sacchi, ex commissario tecnico della Nazionale italiana, vice campione del mondo ai mondiali di USA '94, e per tanti anni allenatore del grande Milan di Gullit, Van Basten e Baresi. Un momento importante per la città di Recanati, dimenticato, che suonava come nota dolente per lei.
A Mimmi, ragazza ultranovantenne, non sfuggiva nulla della trasformazione di questa sua città, che il padre aveva cantato con affetto e nostalgia. Una città un po’ “sballottata”, ci diceva, proprio come "U palló de sapó" descritto da Luigi in una magnifica lirica, testimone di un dialetto recanatese da vocabolario. Alla bolla di sapone è paragonata la vita che …svanisce,/ fenisce,/cuscì, comme càpeta a te,/palló de sapó ! Comme te!
Luciana Interlenghi
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