Si è svolto questa mattina l’incontro organizzato dall’associazione Amici del Mattei per ricordare la figura dell’on. Franco Foschi nell’ambito delle manifestazioni previste per il 50° anniversario dell’autonomia didattica e amministrativa dell’ITIS di Recanati. In un’Aula Magna gremita, alla presenza dei familiari e dei fratelli Ferdinando e Federico, sono intervenuti l’ex Sindaco di Recanati Gino Isolani, l’imprenditore Adolfo Guzzini, il prof. Lino Palanca e il Senatore Franco Marini. Dopo gli onori di casa del Sindaco Francesco Fiordomo per i saluti erano presenti gli assessori regionali Angelo Sciapichetti e Moreno Pieroni. L’introduzione all’evento è stata curata dal ex preside Giovanni Severini e dall’attuale Direttore Scolastico Giovanni Giri. Il prof. Isolani ha ricordato gli inizi della carriera politica di Foschi quando con coraggio ha dato l’input per lo sviluppo industriale nel territorio. Un cambiamento mentale e un’audacia a favore di una “formazione per essere imprenditori di se stessi”, annunciati anche da Adolfo Guzzini, firmatario nel 2001 insieme a Foschi della convenzione scuola-industria. Lino Palanca ha rivolto il suo pensiero all’uomo di cultura ricordando anche l’uomo di scienza su cui bisognerebbe compiere un approfondimento. Da giornalista non ha mancato di informare che esistono inedite schede sui personaggi recanatesi, con la proposta di una pubblicazione. Le conclusioni sono spettate al senatore Franco Marini il quale ha individuato nella persona di Franco Foschi la “sensibilità sociale” poiché durante il suo mandato di sottosegretario agli esteri con delega all’emigrazione, ha salvato molti giovani e prigionieri politici dalle dittature militari dell’Argentina e del versante Cileno. Inoltre la “capacità di preveggenza di accadimenti politici” come l’arrivo di milioni di profughi e l’impegno dell’Europa a gestire tale emergenza. In tempi non sospetti Foschi aveva previsto una crisi e la sua soluzione. Con la frase foschiana “Uniamo gli Uomini”, Marini termina il suo discorso auspicando un’Europa più unita affinché non sia oscurata dall’ombra della guerra.
Nella seconda parte della mattinata in sede ITIS si è svolta la cerimonia di intitolazione dell’aula multimediale, “cuore pulsante dell’Istituto” come ha detto il prof. Giri. Al Sindaco Fiordomo l’incarico di scoprire la targa. Il riconoscimento è composto da una serie di schede: la prima su Franco Foschi e le altre sul progetto dell’edificio, per ricordare la scelta lungimirante di costruire una sede unica, in modo da unire tutte le aule, in un’area fuori dal centro storico. Era il 1965 e Foschi, allora Sindaco giovane e determinato, pose la prima pietra.
Nicla Cingolani
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