Nuova rotatoria di Fontenoce: dagli scavi compaiono reperti archeologici

Sembrava davvero troppo bello l’avvio dei lavori per la realizzazione della rotatoria in località Fontenoce, nell’intersezione tra la ex. S.P. 571  e la ex. S.S. 77. Ma con l’avvio dei primi lavori di scavo sono state ritrovate delle ossa, probabilmente umane, che testimoniano, ancora una volta, la presenza in quella zona della necropoli dell'età del rame, la più antica conosciuta nelle Marche e una delle prime in Italia: era costituita da tombe scavate al di sotto del livello del suolo definite dagli archeologi "a grotticella artificiale” cioè formata da un pozzetto che dava l’accesso ad una cella funeraria.

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Sul posto sono giunti immediatamente  diversi archeologi

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In questa zona a suo tempo potrebbero essere giunti gruppi orientali portatori di un nuovo rituale funerario e di nuove tipologie vascolari, come i vasi a fiasco e le brocche askoidi con orlo obliquo, che caratterizzano le sepolture della necropoli di Fontenoce/area Guzzini. Uno dei possibili approdi di gruppi etnici provenienti dall’ambito egeo-balcanico potrebbe essere stata la foce del fiume Potenza. Un dato interessante della necropoli di Fontenoce è la presenza di un gran numero di bambini, anche neonati, e di fanciulli, cosa che non avviene nelle altre necropoli eneolitiche italiane.

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