“Il sarcasmo è una figura retorica consistente in una forma pungente ed amara di ironia, volta allo schernire o umiliare qualcuno o qualcosa”. Sarcastico è stato l’intervento del Sindaco nell’ultimo CC del 29 aprile scorso il quale, non “digerendo” l’intervento della nostra consigliera Ortolani, ha attaccato lei e il M5S in generale. Il suggerimento che il sindaco si dava – di andare a lezione di buona amministrazione dai 5Stelle e citando i comuni di Livorno oppure quello di Quarto – vorremmo che lo seguisse davvero: sarebbe la volta buona che una amministrazione cominciasse a fare il bene per la collettività e lasciasse da parte la boria imparando anche ad ascoltare le opposizioni. Ma ormai la via è tracciata e non c’è spazio per gli altri, si arriva persino a denigrare il lavoro delle opposizioni citando il “compitino” che la nostra consigliera Ortolani avrebbe letto nel suo intervento di voto, quando sappiamo benissimo che quando si parla di numeri bisogna essere precisi e non si danno numeri a caso. Quando si toccano punti dolenti, allora la migliore difesa diventa l'attacco, attacchi gratuiti che ultimamente si stanno facendo sempre più frequenti e, se si arriva a questo, vuol dire che le risposte diventano sempre più scadenti. Non ci si deve stupire se non si approvano i loro bilanci, noi non lo abbiamo approvato in fase preventiva e la replica consuntiva diventa scontata. Invece di cercare di denigrare gli avversari, sindaco e compari imparino ad ascoltare. Si rendessero conto che il periodo degli “Yesmen” è finito e si possono consolare solo nel consenso del proprio entourage asservito alla salvaguardia delle proprie poltrone. Imparasse il nostro signor sindaco che la migliore parola è quella che non si dice, come a dire : “se stava zitto ci faceva più bella figura”.
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