Senza stipendio i dipendenti della cooperativa Agorà alla RSA e SRR di Recanati. Ci risiamo!

Sono di nuovo in fibrillazione i circa 40 dipendenti della cooperativa Agorà Marche che gestisce la residenza sanitaria assistita di via XX Settembre e il Centro di salute mentale di Piaggia Castelnuovo. Lamentano ancora una volta il ritardo con cui vengono pagati i loro stipendi.

Dentro la busta paga ricevuta il 20 maggio scorso c’era, infatti, la sola mensilità di marzo ma non quella di aprile: si è, cioè, indietro nei pagamenti degli stipendi di una mensilità. La cosa non costituisce un caso isolato perché non è la prima volta, in questi ultimi anni, che si registrano ritardi nel pagamenti degli stipendi ai dipendenti.

Cosa che ha spinto le stesse organizzazioni sindacali ad inviare lettere di diffida alla cooperativa sociale, soggetto appaltatore dei servizi della Rsa e Srr di Recanati, e solleciti di intervento al soggetto appaltante, cioè l’Area Vasta 3. Ultima, nell’ordine di tempo, è quella del 29 febbraio scorso con la quale si denunciava come non fossero stati ancora pagati gli stipendi della mensilità di gennaio contravvenendo al contratto nazionale collettivo di lavoro per le cooperative sociali che prevede che i pagamenti debbano essere effettuati entro il ventesimo giorno del mese successivo.

Ettore Perna, referente provinciale per la cooperazione sociale della Cisl, parla di una situazione insostenibile. “Io sistematicamente, al momento del pagamento degli stipendi, ricevo circa una 50ina di telefonate di protesta da parte dei dipendenti per via di questi ritardi.”

Matteo Pintucci della Cgil dice che questo è un preoccupante segnale negativo delle capacità finanziarie della cooperativa. “Abbiamo sempre verificato che questi ritardi non siano dovuti ad inadempienza da parte dell’Area vasta 3. Ebbene, quest’ultima ha sempre pagato entro i termini stabiliti, anzi a volte prima dei sessanta giorni previsti. Abbiamo trovato anche disponibilità da parte di Alessandro Maccioni (direttore dell’Area Vasta 3 ndr) ad affrontare questa situazione difficile anche perché gli appalti prevedono sempre meccanismi di intervento della stazione appaltante quando c’è mancato rispetto della normativa contrattuale.” Pintucci fa capire che potrebbe essere messo anche mano all’appalto che, d’altra parte, deve essere rinnovato perché ormai scaduto.

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