Si riuscirà mai ad inaugurare la palestra del liceo scientifico recanatese?

Alla fine, visto che i lavori di sistemazione e messa a norma della palestra del Liceo linguistico e scientifico di via Aldo Moro a Recanati, andavamo talmente a rilento, che dopo un anno mezzo non erano ancora terminati, i rappresentanti di classe della scuola, a nome di tutti gli studenti, forse stanchi di sentirsi in qualche modo portati in giro, hanno deciso di inviare un esposto non solo alla loro preside, Vittoria Michelini, al Presidente della Provincia di Macerata e al Sindaco di Recanati, ma persino alla Procura della Repubblica, alla Guardia di Finanza, alla Prefettura di Macerata e nonché all'Ente Nazionale Anticorruzione, forse nell’intento di sollevare un bel polverone per smuovere finalmente qualcosa.

Ma il caso ha voluto che, mentre la lettera veniva inviata, nello stesso giorno nel cantiere si sono rivisti gli operai. Bene quel che finisce bene, si dirà, ma gli studenti non si fidano più di tanto. Altre volte s’era assicurato che la palestra sarebbe stata terminata prima dell’inizio dell’anno scolastico 2015/2016, poi si è arrivati a fine maggio e la struttura era ancora lì, realizzata a metà.

Ora si dice che i lavori saranno terminati per la fine di giugno in modo che l’inaugurazione avvenga prima dell’inizio del prossimo anno scolastico.

Ma gli studenti hanno voluto ugualmente far sentire la loro voce per non incorrere in altre spiacevoli sorprese che, d’altra parte, l’esperienza insegna, sono sempre dietro l’angolo. Nel documento redatto dai rappresentanti di classe si ricorda che “il progetto di ristrutturazione e messa in sicurezza della struttura geodetica adibita a palestra nella sede di Via A. Moro era pronto dal novembre del 2014” con un finanziamento statale di 287 mila euro ottenuto con la graduatoria del bando del “Decreto del fare” proprio per ridare dignità alla struttura scolastica che da tempo non è agibile tanto che gli studenti, circa 700, sono stati costretti a svolgere le lezioni di educazione fisica in classe come fosse solo una materia teorica. I lavori previsti per la palestra consistevano nella sostituzione della pavimentazione in gomma, ormai deteriorata, e del telo in Pvc con una struttura fissa composta da pannelli termoacustici e impermeabilizzanti e la sostituzione delle porte.

“Oggi, dopo due anni, si legge ancora nell’esposto, non solo i lavori non hanno visto una minima realizzazione (iniziati, poi interrotti, poi ricominciati….ecc…) ma addirittura si è assistito al disfacimento strutturale della palestra in quanto è stata esposta senza copertura alle intemperie per un lungo periodo, deteriorando ogni cosa al suo interno. Quanto sopra viene portato a conoscenza di codesti Enti ed Organi competenti affinché si riesca a rimuovere ciò che ha ostacolato la realizzazione di una palestra necessaria alla scuola e si possano anche far emergere eventuali inadempienze, tanto gravi quanto gravosi sono i danni arrecati, non solo al bene pubblico con lo sperpero del denaro dei cittadini, ma anche agli studenti ed alle loro famiglie.”

 

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