Penultimo e felice, Stacchiotti evita la maglia nera al Giro d’Italia

Penultimo e contento. Riccardo Stacchiotti ha evitato per un soffio la famigerata maglia nera al Giro d'Italia 2016 lasciandosi alle spalle l'australiano Jack Bobridge che nella sua carriera vanta un argento olimpico, tre ori, quattro argenti e un bronzo mondiali e anche due ori ai Giochi del Commonwealth tutti guadagnati nell’inseguimento individuale e in quello a squadre. Al passista di Recanati anche il merito di essere arrivato a Milano macinando gli oltre 30mila chilometri delle 21 tappe iniziate in Olanda e proseguite sul Sella e sul Bordoi con la casacca della Nippo Vini Fantini del capitano Damiano Cunego al quale è sfuggita la maglia azzurra di scalatore. Stacchiotti, che ha sferrato l'assalto decisivo all'australiano nel penultimo atto nel giorno in cui Vincenzo Nibali ipotecava la maglia rosa, ha chiuso al 155esimo posto, con il tempo di 91ore, 40 minuti e  49secondi. A dividerlo dalla maglia nera neanche un minuto. Professionista dal 2014, Stacchiotti è al suo secondo giro dopo quello del 2015 e il suo bilancio si chiude comunque con il segno positivo per aver dato un ulteriore imput alla sua crescita umana e sportiva ma sopratutto per aver scritto una pagina importante per lo sport cittadino. Sua infatti l'unica presenza recanatese in 99 edizioni del giro d'Italia. Cresciuto nella locale Associazione Ciclistica il suo palmares annovera il successo al Tour de Hokkaido in Giappone con due vittorie di tappa e la maglia di scalatore al Tour di Estonia. L'augurio è senzaltro quello di rivederlo al Giro anche il prossimo anno.

 

 

 

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