Lunedì ci sarà il direttivo sezionale alla “di Vittorio” e solo allora si saprà se Antonella Cicconi, segretario cittadino del Pd, continuerà a ricoprire ancora la carica politica, oppure no, alla luce della batosta elettorale subita dal suo partito e dal candidato Giovanni Giri. A dire il vero bruciano quei 218 voti che distanziano la lista "Città mia" di Giri da quella di "Insieme alla gente" di Mozzicafreddo risultata poi vincente (1308 a 1090 il risultato finale). Brucia ancor di più aver consegnato il Comune niente meno che a Rosalba Ubaldi, una delle esponenti di spicco della lista, contro la quale era stato posto un veto considerandola personaggio imbarazzante per un'eventuale alleanza elettorale, e ad un sindaco (Roberto Mozzicafreddo) espressione di Forza Italia. La Cicconi ci anticipa che nell’incontro di lunedì sarà analizzato attentamente il risultato elettorale e le cause della sconfitta da addebitare soprattutto, aggiunge, al fatto che “sono mancati voti degli stessi elettori del Pd”. Cicconi ipotizza quindi che qualcuno abbia remato contro favorendo quella perdita di consensi che sono mancati proprio per conseguire la vittoria. Ma al di là dei capri espiatori, che saranno ricercati, rimane il fatto che il Pd si è mosso facendo intorno a sé terra bruciata, riuscendo a scontentare un po’ tutti, ex alleati e una parte dello stesso partito, anteponendo vecchie ruggini ed antipatie ad un minimo di realismo politico, come la mancata alleanza con l’Udc possibile in regione, in provincia e non a Porto Recanati.
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