Un fiume di fedeli in marcia verso Loreto

src=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/manifestazioni/pellegrinaggio-macerata-loreto-2016.jpgLa pioggia non ha fermato la folla di fedeli che dal tramonto all’alba hanno camminato insieme da Macerata alla Santa Casa di Loreto nel consueto pellegrinaggio mariano arrivato alla 38esima edizione. n testa al corteo anche il Vescovo Emerito Giancarlo Vecerrica. “Tu sei unico” è il titolo di quest’anno tratto da una risposta di papa Francesco ad un uomo tra la folla di fedeli che urlò: "Papa Francesco sei unico!". E il Pontefice replicò divertito: "Anche tu! Anche tu sei unico. Non ci sono due persone come te!". Anche quest’anno intorno alle venti è arrivata la telefonata del pontefice. “Non si può vivere stando fermi. Occorre camminare sempre, sempre in cammino”. La Messa allo stadio Helvia Recina di Macerata è stata aperta dal vescovo della diocesi Nazareno Marconi e celebrata da Sua Eminenza il Cardinale Edoardo Menichelli, Arcivescovo della Diocesi di Ancona-Osimo. L’atteso Padre Ibrahi Alsabagh avrebbe portato con sé la tragedia dei cristiani siriani, se non fosse stato bloccato ad Aleppo per un imprevisto. Subito dopo la testimonianza dei carcerati della Cooperativa Sociale Giotto, sono arrivati i tedofori per l’accensione della fiaccola benedetta, anticipata a causa del maltempo. Il gruppo, composto tra atleti ed accompagnatori provenienti dalle province di Lecce e Padova, oltre ai podisti marchigiani, ha concluso il percorso di oltre 300 km, con partenza da Roma per la benedizione. A causa della pioggia è saltato anche il saluto del Sindaco di Macerata Romano Carancini, rimasto comunque per il pellegrinaggio.src=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/manifestazioni/pellegrinaggio

Il percorso riprende un cammino mariano di antichissima tradizione e si snoda per 28 km con tappe a Sambucheto, San Firmano, Becerica, Chiarino e infine all’altezza di Costabianca la recita dell’Angelus con lo scambio della pace. Ben 3.000 i volontari coinvolti per garantire il buon andamento dei numerosi servizi e 200 le persone giunte da Pesaro per curare il servizio di ristoro-colazione la mattina, prima di raggiungere Loreto.

Nella prima edizione del 1978 partirono poco più di 300 persone, mentre negli ultimi anni si sono superate le 100.000 presenze. 200 i pullman ufficialmente iscritti, provenienti da tutta Italia (Milano guida la fila con quasi 20 pullman)  e anche dall’estero con sorpresa della Svizzera che quest’anno ha organizzato due pullman da Lugano. A confermare tali cifre, la chiusura alle 20.30 dei servizi accoglienza per le adesioni davanti allo stadio, con i “kit del pellegrino” terminati. Dalla partenza, anticipata alle 21.30, fino a San Firmano tutto ha proceduto bene ma dopo aver preso le Fiaccole, ha iniziato a piovere leggermente. Tutto bene fino a Chiarino compreso lo spettacolo dei fuochi d’artificio, dopodiché sui fedeli si è scatenata una pioggia torrenziale con la formazione di rigagnoli ai lati della carreggiata, rallentando il cammino. I fedeli, per evitare i torrenti, si sono riuniti al centro della strada e, nonostante i vari stop and go, sono arrivati puntuali davanti alla Basilica di Loreto. Molto suggestivo il momento dell’arrivo con una massa di fedeli pronti a gettare i propri messaggi nel Braciere delle Intenzioni allestito al centro della piazza. “Uno dei momenti più commoventi durante il cammino” dice una partecipante “è stato quello delle dichiarazioni di un carcerato e di un ragazzo ex tossicodipendente della propria conversione, poi quella di un uomo proveniente da San Diego (Stati Uniti)  ex Protestante, e di una signora di Madrid.”

Chi abbia compiuto il pellegrinaggio in questo anno del Giubileo della Misericordia, ha l’indulgenza plenaria dei peccati, dopo aver professato la confessione e la comunione entro otto giorni, come se avesse varcato la Porta Santa.

Nikla Cingolani

Immagine di copertina e filmato Courtesy Claud Hesse

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