Gli erano stati pignorati due appartamenti al pianoterra e al primo piano di una palazzina di via Mosca, a Recanati ma, prima di lasciarli alle due ditte a cui erano stati affidati in custodia, hanno pensato bene di portarsi via tutto quello che era possibile: dal camino alle finestre, dalla vasca idromassaggio Jacuzzi all’impianto elettrico e idrico, dalla caldaia ai sanitari. Non paghi di ciò hanno anche cercato di staccare un affresco, che si trova nell’appartamento al pianoterra, riuscendo però solo a causare un danno quantificato in 70mila euro. Questa, almeno, è la contestazione che viene mossa dal pm Francesca D’Arienzo a quattro persone che sono imputate al tribunale di Macerata davanti al giudice Ilaria Pia Maria Maupoil. Si tratta di Ermanno Fammilume, 82 anni, e la moglie, Rita Camilletti, 75, proprietari degli immobili, e di Piergiorgio Fammilume, 46, e Fabiola Papa, 42 che vi risiedevano. Le accuse sono di danneggiamento e di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. Tutti gli imputati, che respingono le contestazioni, sono difesi dall’avvocato Sergio Marini.
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