L’associazione culturale “UBO Teatro”, nata ad opera di Michele Salvatori nel 2004 propone attività, corsi di formazione e progetti prettamente di TEATRO, TEATROTERAPIA, TEATRO SOCIALE. L’Associazione interviene in diversi ambiti nel sociale: carceri, comunità per minori, centri diurni per disabili, centri di recupero per tossicodipendenti, case di riposo, centri psichiatrici e scuole di ogni ordine e grado.“UBO Teatro” lo possiamo definire un’associazione di SPETTACOLO, RICERCA, SOSTEGNO E FORMAZIONE.
INFO SPETTACOLO
Patrocinio: Comune di Porto Recanati
Ingresso: ad offerta
Associazione Culturale UBO TEATRO
presenta
NASO A PARTE
Regia: MICHELE SALVATORI
Assistenti alla regia: CHIARA RICCETTO, ELEONORA CALIRI, LUDOVICA CESARI
Con: Sabina Cingolani, Francesca Menghini, Cecilia Menghini, Priscilla Schteingara, Mario Nistors, Nicoletta Fiorentini, Francesca Zucchini, Francesco Bartoli, Laura Bonicalzi, Gioia Cristofanetti, Simona Traferri, Leonardo Mei, Veronica Belelli, Marco Ascani, Roberta Gherardi, Ida Angelici, Manuela Montedoro, Denis Mulaj, Sandro Sabbatini, Nicolò Pergolotti, Andrea Genemans, Aurora Cardinali
SINOSSI
“Naso a parte” è uno spettacolo teatrale ispirato al racconto di Collodi.
Se è vero che ognuno di noi indossa una maschera, chi meglio di Pinocchio può accompagnarci mano nella mano verso la scoperta (o la riscoperta) di chi siamo al di là del “naso”, delle bugie e delle corazze che ci costruiamo nella relazione con l’altro?
In un viaggio che unisce improvvisazioni, giochi d’ombre, dialoghi e intrecci di corpi, il pubblico sarà catapultato all’interno di un vortice disseminato di forti emozioni.
Attraverso un intenso scambio tra padre e figlio, gli attori ci faranno vivere “nuove sensazioni”.
Mai come in questo spettacolo, Michele Salvatori si rende conto che il punto di forza dell’intera Compagnia è l’unicità di chi sta sul palco, indipendentemente dalle loro diversità: ad interessargli è soltanto quello che ognuno di loro ha da raccontare ad un pubblico che, per fortuna, ancora si emoziona.
Ansie, disabilità, insicurezze..il teatro è di tutti e per tutti! E se riesce a farci sentire liberi e vivi, allora facciamo in modo di non far morire quest’arte.
Qui sotto l'intervista a Michele Salvatori
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