Ferie prolungate per le sale operatorie. Intanto se ne va in pensione Sacco

Domani ultima seduta di sala operatoria per il chirurgo Nicola Antonio Sacco, responsabile del ciclo breve all’ospedale di Recanati. Dai primi di luglio appenderà, infatti, il camice al chiodo dopo più di quarant’anni di servizio. Se ne va purtroppo con un magone in gola nel vedere un reparto ridotto a semplice attività ambulatoriale e con il pericolo che neppure quella, con il passare dei mesi, sarà più garantita. E’ da tempo che va dicendo che bisognava muoversi e farsi sentire per non perdere ulteriori pezzi di ospedale ma nessuno, o per impotenza o per fatalismo, ha fatto nulla.

Ormai non si illude più nessuno, tanto che ci si sta preparando all’ultima amara novità, quella di una chiusura estiva prolungata delle sale operatorie, dal 22 luglio all’11 settembre. In questo lungo periodo si ferma tutto, anche le semplici attività ambulatoriali di dermatologia e oculistica. Poi al rientro dalle ferie si vedrà.

Forti preoccupazioni si avvertono inoltre dall’equipe del dottor Marzola per quanto riguarda la continuità del servizio di terapia del dolore che ha in gestione circa un migliaio di pazienti. Questi costituiscono niente meno che il 30% dell’intera attività della chirurgia a ciclo breve che ha vantato sino all’anno scorso più di 3000 interventi. Al rientro della pausa estiva che fine faranno questi mille pazienti?

Il timore, da voci che circolano fra gli addetti ai lavori, è che anche il servizio antalgico, che oggi viene svolto al Santa Lucia, venga accentrato tutto a Macerata con conseguente emigrazione del personale medico e paramedico. Comunque, con la soppressione del ciclo breve un 15% di utenti, che si rivolgono oggi all’ospedale di Recanati, saranno dirottati altrove.

La lungodegenza di medicina non è messa meglio. Dal primo luglio i 20 posti letto, oggi a disposizione, saranno divisi a metà: dieci per la lungodegenza e 10 per le cure intermedie con l’obiettivo entro l’anno corrente di una trasformazione di tutti i posti letti per le cure intermedie.

Dal primo ottobre se ne va in pensione anche il suo responsabile, Attilio Frapiccini, figura storica dell’ospedale. Rimarranno in servizio le dottoresse Lucia Messini e Antonella Micheli.

 

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