Nella mattina di ieri, i carabinieri della compagnia di Osimo sono intervenuti nella struttura alberghiera “La Ginestra” di Castelfidardo, dove hanno individuato e accertata la presenza di un cittadino tunisino, identificato per G.N., classe 1987, senza fissa dimora. L’extracomunitario, condotto presso la Compagnia di Osimo e poi presso la Questura di Ancona per espletare più accurati accertamenti di Polizia Giudiziaria e procedere alla sua esatta identificazione, al fotosegnalamento e ai rilievi dattiloscopici, risultava gravato dalla misura di sicurezza di “Espulsione dal territorio nazionale, disposta dal Magistrato di Sorveglianza di Ancona, in data 12 aprile 2016 e da un “Ordine di lasciare in T.N. emesso dal Questore di Brindisi il 30 maggio. Pertanto, identificato e scoperto nei suoi confronti è stata enmessa un’ordinanza del Questore della Provincia di Ancona, che disponeva l’accompagnamento, con esecuzione immediata da parte degli stessi militari operanti, presso il Centro di Identificazione ed Espulsione di Caltanissetta.
I carabinieri di Osimo e quelli di Loreto, nel corso di una perquisizione nell’abitazione di Chiapponi Massimiliano, Classe 1969, già noto alle forze dell’ordine hanno rinvenuto kg. 50 di cavi di rame, rubati dal deposito, dell’impresa edile individuale Mengoni, Di Mengoni Carlo, sita in via Campograsso di Castelfidardo, occultati nelle pertinenze della casa. La refurtiva rinvenuta veniva restituita al legittimo proprietario, e al termine delle formalità di rito, si è proceduto a deferire in Stato di Libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, per “Ricettazione in concorso il Chiapponi e i suoi coinquilini identificati per C.A., Classe 1952 e U.G., Classe 1954. Chiapponi è stato altresì deferito in stato di libertà per “Violazione degli obblighi della Sorveglianza Speciale di P.S. per aver commesso il reato di ricettazione mentre era sottoposto a tale misura di prevenzione.
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