I continui tagli alla scuola che questo governo ci impone costringe gli amministratori ad una corsa per accaparrarsi più studenti possibili, questo produce dei mostri. E’ quello che è successo a Loreto dove il preside Torquati dell’Istituto Einstein Nebbia ha dovuto scontrarsi con un eccesso di iscrizioni a fronte della reale capacità di accoglienza della scuola.
Si poteva evitare? Forse il Preside non ha saputo intervenire in maniera tempestiva sull’amministrazione per gestire l’aumento di iscritti ma d’altro canto l’amministrazione Niccoletti ha mostrato il consueto ritardo che ha nell’affrontare la gestione ordinaria della cosa pubblica. La città ha vissuto da vicino la situazione del problema scuola soltanto nelle ultime settimane, ma abbiamo avuto modo di capire bene la situazione, gli errori e le responsabilità?
Ci sembra giusto portarvi a conoscenza dei fatti emersi in questi mesi, una su tutti la responsabilità del sindaco e della sua giunta che conoscendo il problema già da Settembre scorso non si è attivata subito, e quando ha iniziato a farlo, l’ha fatto in maniera superficiale ed improvvisata.
Il Sindaco di Loreto ha cercato un accordo con il comune di Porto Recanati per il trasferimento delle classi in esubero alle scuole Diaz e non si è preoccupato di soluzioni alternative convinto che questa fosse la soluzione a tutti i problemi senza chiudere tempestivamente l’accordo, intanto il tempo è passato e l’accordo pieno di incertezze è svanito. Riuscire a firmare l’accordo a Febbraio avrebbe messo in sicurezza l’istituto dal rischio di spostamento degli studenti a Osimo.
Negli ultimi tempi la provincia ha iniziato a fare pressione per giungere a una conclusione che ha provocato un confuso dibattito su ipotesi non sempre di buonsenso tra Preside Sindaco Provincia e Regione. Il sindaco di Loreto Niccoletti in questa situazione ingarbugliata si è convinto di dover coinvolgere le opposizioni.
Il MoVimento 5 Stelle è intervenuto nel dibattito proponendo, una su tutte, lo spostamento dei locali adibiti agli insegnanti e ai servizi non didattici in una struttura alternativa così da assegnare quegli spazi ad aule per gli studenti in esubero. Questa soluzione avrebbe avuto la ovvia approvazione della provincia che valutando l’idoneità delle strutture proposte poneva continue richieste e opposizioni alle soluzioni sul tavolo.
”Visto che la provincia non ritiene idonee le soluzioni che gli vengono proposte , perché non si valuta di spostare alcune aule , tipo quelle degli insegnanti e di alcuni uffici in una struttura esterna al plesso scolastico, per esempio la vecchia sede delle OOLL?” – proponeva il portavoce del m5s Paolo Serenelli al tavolo riunitosi tra Provincia Preside Rappresentanti Sindaco e Opposizioni ( assente il consigliere del PD ).
Sembrava una soluzione accettabile e di buon senso, purtroppo questa proposta ha trovato resistenza da parte del preside Torquati, che pur non proponendo valide alternative, si opponeva favorendo il trasferimento ad Osimo delle prime classi dell’alberghiero. Si potrebbero sottovalutare le responsabilità del preside tuttavia ricordiamo che ha tenuto aperte le iscrizioni senza curarsi della capienza e dei posti disponibili nel plesso scolastico.
L’incapacità della amministrazione di prevedere e programmare con i giusti tempi ha causato questa emergenza che ipotizza lo spostamento ad Osimo dei ragazzi che ne uscirebbero penalizzati e aggravati di problemi quali l’aumento delle spese per i trasporti e l’aumento di disagi dovuti al cambio di ritmi quotidiani senza contare che si prospetta la possibilità che ragazzi figli di famiglie meno abbienti possano rinunciare agli studi.
Ci sentiamo di sollecitare i soggetti coinvolti nel dibattito di adottare la soluzione proposta dal MoVimento 5 Stelle che lascerebbe in buona pace le famiglie e gli studenti senza ulteriori stravolgimenti inoltre si avrebbe il risparmio dei 27 mila euro che l’amministrazione,la fondazione OOLL e fondazione Carilo aveva previsto di spendere.
da Paolo Serenelli
Consigliere M5S Loreto
;