Oggi tutti, dirigenti politici di primo o di ultimo livello, semplici cittadini, grazie anche alle nuove tecnologie informatiche ed ai mezzi di informazione che esse consentono, esprimono il loro pensiero avvalendosi del socrosanto diritto democratico della libertà di espressione.
Io, democratico convinto al di sopra di ogni aspetto di carattere politico, plaudo a questa piega che, però, talvolta capita che non sia accortamente impostata, con la conseguenza, molto riprovevole, di non aiutare a crescere in consapevolezza l’opinione pubblica, pilastro di una democrazia reale e seria.
A questo inconveniente ed alle misure utili a combatterlo mi portava a pensare una riflessione di Norberto Bobbio, vecchia ma non meno attuale, che trascrivo letteralmente, e sulla quale ognuno dovrebbe meditare.
A proposito della democrazia Bobbio affermava : “ ( la democrazia ) è, al limite, un regime che tende ad elaborare una politica scientifica, a esprimere decisioni politiche che siano meno fondate su ideologie irrazionali, meno affidate ad intuizioni geniali, a improvvisazioni dettate dall’urgere di bisogni impreveduti, da passioni incontrollate, e più invece da una conoscenza adeguata, metodicamente condotta, delle situazioni, da un atteggiamento che assomigli di più a quello del ricercatore in laboratorio che a quello dello stregone in piazza. “
A me sembrerebbe che questa lezione debba essere mandata a mente da tanti, dei più diversi orientamenti politici, che straparlano senza una profonda cognizione di causa, facendo conto sulla disattenzione o la poca competenza degli altri, se, appunto, si vuole portare il dovuto rispetto al comune cittadino e si vuole onorare la democrazia non soltanto a parole e nella misura in cui fa comodo personalmente.
Gianni Bonfili.
;