La cooperativa sociale Koinonia per il reinserimento nell’attività lavorativa di ex tossicodipendenti si tira fuori dalla futura gestione del canile municipale. Sino dal suo nascere (maggio 2003) la cura e il mantenimento dei cani randagi erano stati affidati a questa cooperativa dietro la corresponsione di un contributo giornaliero per ogni cane di 0,75 euro, aggiornato nell’ultimo anno ad 1,25. Nel novembre scorso, ad un mese dalla scadenza naturale del contratto, il presidente della cooperativa, Giuseppe Berdini, ha comunicato al sindaco la volontà di non continuare quest’esperienza considerando penalizzanti le attuali condizioni di contratto. Ci ha pensato, poi, il bando emanato dal Comune ad escludere definitivamente la possibilità di una gestione affidata ad una cooperativa aprendo la partecipazione alla gara alle sole associazioni di volontariato e ambientaliste iscritte nell’apposito albo regionale. L’eredità che lascia la Koinonia è quella di un canile modello, che ospita attualmente circa 60 cani, grazie ad una ottima politica dell’adozione. Per i ragazzi che vi lavoravano, invece, si prospetta l’angoscioso problema di trovare un nuovo posto di lavoro. ;