Dopo le ultime polemiche tra i commercianti e l’amministrazione sulla viabilità e le difficoltà denunciate dai primi a svolgere il loro lavoro in maniera dignitosa, anche dal punto di vista economico, credo sia giusto fare un po’ di chiarezza e portare la discussione in un alveo più ragionevole per tutti.
Il mio amico di buon senso e un po’ ruffiano prenderebbe le difese di chi protesta oppure rimarrebbe in religioso silenzio. Io invece, aduso a dire sempre come la penso, intervengo con la mia verità, ben sapendo che la maggioranza delle persone non gradisce sentire una verità diversa dalla loro. Senza contare che gli amici dell’opposizione cavalcano la protesta e cercano di insinuare tra gli scontenti inverosimili motivi per un ulteriore sfogo che, nella foga e passione del momento, possono sembrare anche reali.
La verità
Il commercio purtroppo langue ovunque e i motivi sono moltissimi e differenti a seconda della tipologia di commercio che si svolge. Recanati non sfugge alla casistica generale, ma ha due problematiche in più di altre realtà. In primo luogo il centro storico è poco abitato e la maggioranza dei residenti rientra nella fascia “anziani”. A questo si aggiunge che siamo circondati da centri commerciali che offrono di tutto e di più con una scelta maggiore e un prezzo più basso, almeno questo dice la leggenda dei centri commerciali.
Certamente un tabacchi o un fioraio risentono sull’incasso giornaliero di un minor flusso di cittadini nella zona dove esercitano; una gioielleria no di sicuro, ma immagino che lo sconforto per i tanti problemi da affrontare quotidianamente dovuti alla crisi generale possa far diventare tutto nero per tutti.
Il turismo non c’entra niente e chi lo tira in ballo, anche a sproposito, sbaglia perché un turista consuma una bibita o un pasto, non compra di certo un mazzo di fiori o va a farsi i capelli e poi fa un salto in macelleria.
La soluzione
Nella zona di Montemorello c’era l’ospedale che creava un indotto commerciale e il fatto che oggi sia quasi chiuso sicuramente pesa. Quindi di fronte a situazioni ormai ineluttabili come quella dell’ospedale, l’attenzione andrebbe indirizzata su problemi risolvibili, come il ripopolamento del centro storico, che è possibile realizzare con politiche mirate, e la dislocazione degli uffici pubblici su tutto il centro storico, che sarebbe una grande sfida per l'amministrazione da intraprendere, ma anche per l’opposizione da supportare.
Su questo tema la Lista Civica lavorerà all’interno della maggioranza per far diventare questo tema “il tema” per i prossimi anni.
La conclusione
Non credo che il poco traffico sia la causa scatenante della crisi del commercio, come non credo che un' isola pedonale attrezzata con un arredo urbano ben curato sia una iattura, anzi penso che favorirebbe invece un flusso di cittadini nel centro storico oggi inesistente o legato a qualche festa o manifestazione.
Quindi ripopolamento e dislocazione dei servizi alla popolazione su tutto il centro storico (ambulatori, uffici anche pubblici etc.) sono la soluzione e l’aiuto necessario ad un commercio in grande difficoltà che va ascoltato e aiutato, anche a comprendere le decisioni che possono sembrare, a primo impatto, negative.
Lo abbiamo detto altre volte: la città è in primo luogo dei cittadini e per i cittadini. Tutto il resto è propedeutico perché i Recanatesi vivano meglio, ed io sono sicuro che non si vive certo meglio in mezzo al traffico, ma le isole pedonali devono essere supportate dalle infrastrutture.
Il centro storico deve tornare a vivere con le persone che tornano a viverci.
Poi naturalmente possiamo asserire anche che per colpa della sconfitta dell’Italia agli Europei molte attività del centro storico saranno costrette a chiudere, ma tutti sappiamo, seppur addolorati per la sconfitta dell’Italia, che non è vero.
Armando Taddei detto Nino – Lista Civica Recanati.
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