Tradotto in carcere a Montacuto Massimo Beccacece

Si sono aperte le porte del carcere per Massimo Beccacece, il recanatese 58enne accusato di aver prodotto e detenuto materiale pedopornografico e di aver compiuto atti sessuali con minorenni. Arriva a conclusione la vicenda con la condanna definitiva emessa dalla Cassazione a cinque anni e due mesi di carcere. Il fatto  risale al 2009. Il commerciante è stato tratto in arresto oggi dai carabinieri e condotto nel carcere di Montacuto, ad Ancona.  L'uomo era già stato condannato nell'aprile 2012 a sei anni di  reclusione per l'accusa di pedofilìa nei confronti di un ragazzino che, all'epoca dei fatti aveva appena undici anni. I fatti — sempre negati dall'uomo — risalgono al 2009. E' stata la madre del ragazzino che  si presentò alla caserma dei carabinieri di Recanati per denunciare il commerciante amico di famiglia. All'uomo furono sequestrati sette computer, tra pc e portatili, due macchine fotografiche, sei penne Usb e altro materiale. Massimo Beccacece ha sempre negato gli episodi contestati. 

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