Nell'ultimo consiglio comunale il punto relativo alle "Modifiche statutarie – conferimento azioni Astea S.P.A. – approvazione del nuovo testo di statuto sociale di Centro Marche Acque S.R.L." era sicuramente il più importante. L’assemblea era infatti chiamata a decidere se salvaguardare il servizio idrico integrato oggi gestito dalla società Astea spa o attendere passiva le conseguenze nefaste di una ‘non scelta’. Soddisfatto il presidente del consiglio comunale Massimiliano Grufi (UdC) che ha sempre difeso la società, prendendo posizione più volte a favore del percorso verso l’aggregazione dei soggetti gestori e sostenendo l’azione per mantenere la gestione del servizio in capo alla società partecipata dal Comune di Recanati.
‘In consiglio – dice Grufi – grazie all’apporto qualificato dell’avv. Morini, abbiamo potuto comprendere bene il significato di questa delibera. La normativa europea, e quella nazionale di riferimento, prevede la possibilità di affidare il servizio idrico integrato con tre diverse modalità:
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Gara ad evidenza pubblica;
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Gara a doppio oggetto (è la fattispecie che consente di individuare il socio privato e di conferire il servizio – società pubblico/privata);
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Affidamento diretto – in house providing.
Le competenze relative al servizio idrico ormai da anni sono affidate dai Comuni all’A.A.T.O., ente regolatore del servizio, che ha il compito di individuare la modalità di affidamento, di affidare il servizio medesimo, di stabilire il piano di investimenti all’interno dell’ambito territoriale ottimale individuato dalla Regione Marche e di predisporre il piano tariffario (poi approvato dall’Autorità centrale – AAEGSI).
L’A.A.T.O. 3 Macerata da sempre ha optato per la gestione pubblica del servizio.
Questo significa seguire la terza tipologia di affidamento prevista dalla normativa europea, quella dell’in house providing. Tuttavia, ci sono requisiti precisi alla base di tale affidamento (che di fatto aggira la concorrenza):
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Società interamente pubblica;
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Controllo analogo;
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Attività prevalente con l’ente che conferisce il servizio.
La società che ha avuto l’affidamento – Centro Marche Acque Srl – si è avvalsa di due soggetti gestori, uno dei quali è Astea spa, che all’interno ha un socio privato. Ecco dunque che era necessario trovare una soluzione per salvaguardare il servizio, non venendo rispettati sino in fondo tutti i requisiti (seppure oggi con una direttiva europea le condizioni sembrerebbero meno vincolanti).
La soluzione individuata è l’unica in grado di risolvere il problema, razionalizzare il numero di società e salvaguardare l’affidamento del servizio che poteva essere messo in discussione.
Si è trattato di trasferire le quote del Comune da Astea a CMA con un aumento di capitale, in modo tale che Astea sia società controllata da CMA (società affidataria del servizio idrico, interamente pubblica).
La materia non era semplice ma, una volta compresa, la scelta doveva essere immediata.
Chi ha votato a favore della delibera – continua il presidente Grufi – ha costruito le condizioni perché Astea non perda il servizio; in caso contrario (con la perdita del servizio e quindi del valore della società) la conseguenza avrebbe potuto comportare la richiesta da parte del socio privato di uscire dalla compagine societaria e quindi l’onere di liquidarlo, pena il fallimento di Astea.
Chi si è astenuto ha perso un’occasione per essere dalla parte del servizio pubblico, dalla parte della società recanatese, dalla parte dei dipendenti. Ogni altro discorso sostenuto nella discussione per giustificare l’astensione ha una sua legittimità ed importanza ma non aveva nulla a che fare con questa scelta, né si può pensare di non votare una delibera così importante per presunte scelte sbagliate effettuate dalla maggioranza nel recente passato.
Nessuna giustificazione per chi ha votato contro. Il voto contrario del M5S parla da solo: incapacità di comprendere cosa stia accadendo.
Voglio quindi congratularmi con tutti i consiglieri di maggioranza (PD, Lista Civica Recanati, Recanati Adesso, ai quali si aggiunge il gruppo UdC-Popolari Recanati rappresentato dal sottoscritto) e con la consigliera Franca Maria Galgano di Forza Italia. Questo provvedimento può costituire inoltre il primo passo verso il raggiungimento dell’obiettivo di avere nell’ambito territoriale ottimale n. 3 della provincia di Macerata un gestore unico per il servizio idrico integrato così garantendo il rispetto della normativa e la gestione pubblica del servizio idrico svolto da società interamente pubbliche’.
Massimiliano Grufi
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