Quarta vittoria consecutiva, dal 2013 ad oggi, per Anna Maria Dalla Casapiccola, proprietaria della vecchia casa colonica in via Passero Solitario, a circa 200 metri dal Colle dell’Infinito, sulla quale pende da tempo la richiesta di approvazione di un progetto di recupero con il quale dare un aspetto più decoroso (attualmente è in completo stato di abbandono) all’immobile mantenendone l’aspetto di abitazione rurale.
Venerdì scorso il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza, proposta dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Soprintendenza, per la sospensione della sentenza del TAR Marche che aveva riconosciuto le ragioni della proprietà dell’immobile annullando l’ennesimo parere negativo espresso dalla stessa Soprintendenza marchigiana sul progetto di recupero.
In sede di correzione di un errore materiale occorso nel dispositivo, il Consiglio di Stato ha anche condannato il Ministero al pagamento, in favore della signora Dalla Casapiccola, delle spese processuali calcolate in 1500 euro oltre accessori.
Dunque, dopo due vittorie al Tar (nel 2013 e nel 2015) e al Consiglio di Stato nel 2014 ancora una volta i giudici amministrativi hanno riconosciuto, afferma Alessandra Piccinini, legale della Dalla Casapiccola, “la pretestuosità” del diniego opposto dagli organi ministeriali. “Confidiamo che almeno dopo quest'ultimo riconoscimento (la quarta pronuncia consecutiva favorevole) l'ingiustificata contrarietà sulla vicenda del casale Dalla Casapiccola abbia termine e che la Soprintendenza, nell'interesse della salvaguardia ambientale, conceda il parere favorevole al progetto presentato, assolutamente in linea con i valori paesaggistici del luogo, e permetta il recupero del casale da troppo tempo abbandonato al degrado."
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