Quotidiani, magazine, libriccini, giornali, giornaletti, riviste di tutti i generi, uno sull’altro, tappezzavano le pareti di quella che era l’edicola storica di Piazzale Europa; l’ultima che è resistita ai cambiamenti del tempo, facendo bella mostra di sé tra le auto in sosta.
Nel 2000 Massimo Affricani l’aveva rilevata per portare avanti il lavoro che era stata di suo padre Artemio. Lo stesso che l’aveva costruita nel 1972 nello stretto necessario che gli permettesse la vendita dei giornali con la moglie Paola.
In quel tempo, ancora non era stata edificata la Chiesa di Cristo Redentore ed erano pochi i negozi della zona che ancora profumava di campagna.
È di queste ore la smobilitazione della struttura che, vuota, priva di vetri,
sta aspettando di essere rimossa e donata alla Croce Gialla, che l’utilizzerà come probabile ripostiglio/rimessa.
Nell’attesa che l’edicola venga definitivamente spostata, l’attività di Affricani si è trasferita nei locali poco distanti, situati dietro la vecchia struttura, per una maggiore comodità e per la necessità di adeguarsi alle richieste del mercato.
Su quello che ormai è uno scheletro dell’originale rivendita di giornali che tra un paio di giorni sarà tolto, Massimo ha affisso un cartello con la scritta EDICOLA.
Una freccia indica la nuova location.
Lanciando uno sguardo veloce a quel “monumento” del passato, per un attimo ci sembra di rivedere ancora al loro posto quotidiani, magazine, libriccini, giornali, giornaletti, riviste di tutti i generi, uno sull’altro a tappezzare le pareti… che non ci son più.
Luciana Interlenghi
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