Polvere, rumore e topi: l’estate recanatese di viale Adriatico

“Sembra di stare in mezzo a una  cava di pietra tanta è la polvere che viene sollevata” si lamentano i residenti di viale Adriatico, in modo particolare Patrizia Ortolani e la sua famiglia e l’autofficina che si trova alla fine della via dove è stato allestito il cantiere ad uso dei lavori di Corso Persiani.

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E’ tutto un via vai di ruspe, un scaricare, battere e levigare le pietre che, divelte dal centro storico, sono sistemate qui in attesa di essere ripristinare al loro posto al termine dei lavori previsto nel mese di dicembre. Come se ciò non bastasse la via non sa più da tempo che cosa sia l’asfalto mentre conosce bene buche e avvallamenti e sono anche qui in corso i lavori di rifacimento dei sotto servizi e degli allacci idrici mentre l’asfaltatura della strada è prevista a settembre insieme al posizionamento della nuova illuminazione.

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Intanto, però, per i residenti della zona i disagi sono infiniti acuiti dal caldo, dall’impossibilità di tenere le finestre aperte e dall’abbandono della vegetazione pubblica con erba alta e presenza di animali indesiderati. “Dietro casa mia, insiste la signora Ortolani, c’è l’erbaccia alta diversi metri, che nessuno taglia, e l’atra sera stavo per pestare una pantegana. Siamo, insomma, abbandonati, non c’è neppure l’accortezza di passare durante il giorno per buttare un po’ d’acqua sulla strada e nelle aree intorno per abbattere la polvere”.

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