L’affidamento alla Croce Gialla del servizio sociale è rispettoso della legge e trasparente

In merito all’affidamento del servizio trasporto sociale la critica del Presidente dell’AVULSS (leggi articolo) è fuori luogo e denigratoria.
Va detto innanzitutto che la procedura seguita dal Comune è stata trasparente e rispettosa delle norme sia nazionali in merito ai contratti pubblici che regionali in merito all’affidamento di servizi ad Associazioni di volontariato.
Il Comune, come prescritto nell’art. 5 della L.R. 15/2012,  si è avvalso (potendo) della facoltà di espletare una gara pubblica aperta solo a tutte le Associazioni di volontariato con esclusione di tutti gli altri operatori economici, comunicandolo alle due realtà associative del territorio e  seguendo pedissequamente le disposizioni regionali.
Nell’affidamento del servizio è chiaro che il Comune ha tenuto conto sia dell’aspetto sociale (quindi con gara riservata alle sole Associazioni Onlus) che degli aspetti legati ai principi di economicità, efficienza ed efficacia, che debbono essere rispettati da qualsiasi Amministrazione Pubblica. Le gare servono quando si superano determinate cifre  e non sono più giustificati affidamenti diretti: è questo il caso dei trasporti sociali del Comune di Recanati.
A seguito dell’indizione della gara più volte il Presidente Sergi è venuto presso gli uffici per chiedere spiegazioni a cui si è puntualmente risposto.
Senza sterili polemiche, si riporta l’art. 3 dell’avviso, da cui risulta chiaro l’oggetto dell’affidamento.

“”” 3 – OGGETTO DELL’AFFIDAMENTO
Oggetto dell’affidamento sono le seguenti attività:
1. Trasporto, assistenza, sorveglianza e accompagnamento di anziani e disabili, residenti in Recanati, presso strutture sanitarie e socio/sanitarie pubbliche e private della Regione Marche;
2. Trasporto, assistenza, sorveglianza e accompagnamento di alunni disabili, residenti in Recanati, presso istituti scolastici superiori della Regione Marche;
3. Trasporto, assistenza, sorveglianza e accompagnamento di vittime di violenza, residenti in Recanati, presso Centro antiviolenza e Case rifugio della Regione Marche;
4. Altri trasporti sociali che si rendano necessari nel corso della durata della convenzione”””.

Quindi non risponde a verità che il Comune ha richiesto dopo l’aggiudicazione servizi sanitari, in quanto lo stesso in termini di collaborazione ai fini dell’organizzazione dei servizi, dopo l’aggiudicazione, il 13 luglio ha dettagliato i trasporti attualmente in essere trasporti occasionali, trasporto sociale a chiamata (taxi sociale), bus navetta casa-scuola-lavoro, trasporti per cicli terapie (non gestite dalla sanità), trasporto oncologico (non gestito dalla sanità), trasporto disabili.
E’ di tutta evidenza che quanto dettagliato il 13 luglio all’AVULSS risponde pienamente alla richiesta e trattasi di tutti i trasporti sociali e non sanitari.

Riguardo alla necessità e/opportunità di un’ambulanza o altri mezzi, anche qui va detto che l’AVULSS in fase di gara, tenuto conto  dei servizi e dei requisiti richiesti dall’Ente, ha prodotto quattro contratti di avvalimento con altrettante AVULSS  di Urbisaglia, Falconara, Iesi e Ferrara, dove ognuna delle stesse ha dichiarato, per un certo numero di chilometri e utenti differenziati,  di obbligarsi verso l’AVULSS  di Recanati ed il Comune di Recanati a mettere a disposizione le risorse umane  e  materiali  necessarie di cui era carente.
Va da sé quindi che se l’AVULSS di Recanati  non aveva i mezzi necessari per lo svolgimento del servizio doveva prima della presentazione dell’offerta e non dopo trovare i  mezzi necessari.
Quindi lo spiacevole inconveniente ed i conseguenti problemi per il Comune, che prima ha aggiudicato il servizio e poi è dovuto passare alla 2° classificata per la rinuncia da parte dell'Avuls  (rinuncia volontaria, non esclusione), non sono certamente addebitabili al Comune ma alla superficialità con la quale probabilmente si è partecipato alla gara senza avere cognizione di quello che il Comune richiedeva e avanzando un'offerta di ribasso economico poi non gestibile.
Non vogliamo intendere in tono malevolo l’ultima frase dell’articolo (leggi ndr) che oltre ad essere non rispondente minimamente alla verità, risulta denigratoria nei confronti dei funzionari che hanno fatto parte della Commissione ed anche della stessa Amministrazione, abituata ad agire in modo trasparente e rispettando le regole, anche quelle più severe.
Chi volesse, può trovare nel sito del Comune le determinazioni dirigenziali Registro Generale nn.  322, 408, 458 e 563 del 2016, contenenti tutti gli atti riferiti alla gara. Siamo dispiaciuti di questa velenosa polemica. L'associazionismo è parte fondamentale della nostra organizzazione ma ci sono regole e procedure da rispettare, che partono dall'Europa e arrivano alle Regioni.

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