L’Avulss risponde al Comune.

La mia Verità o il mio punto di vista è stato interpretato come critica “fuori luogo, denigratoria e velenosa.”  No, non è così. Ho solo voluto comunicare ai cittadini interessati che l’AVULSS non ha condiviso e non può condividere la scelta del Comune relativamente all’indizione della gara sull’assegnazione dei servizi di trasporto sociale. Più volte ho chiesto, inascoltato, di convocare la Consulta del Volontariato, che esiste proprio per valutare problemi che riguardano il Volontariato.

Chi deve prendere delle decisioni su problemi come questo, avrebbe avuto la certezza di fare cosa utile a tutta la comunità. Si sarebbe potuto per esempio valutare insieme se continuare con la suddivisione attuale, o accorpare tutti i servizi di trasporti sociali. Ci sarebbe stato il sostegno di tutti sulla opportunità o meno di seguire una via o l’altra.

 La storia dei trasporti sociali nel territorio del Comune di Recanati (1984-2016), ci dice che l’AVULSS si era accorta del grosso problema del trasporto e accompagnamento dei disabili ed inabili fin dalla sua prima analisi dei problemi del territorio e delle risposte istituzionali esistenti. Il Comune, fin dal 1984, fu stimolato ad affrontare il problema e trovare una soluzione.

Nacque così la Croce Gialla con la concreta collaborazione di tutti i volontari dell’AVULSS. Di comune accordo fu firmata la convenzione insieme; ad un’associazione fu affidato il trasporto Disabili ed Inabili ed all’altra tutto il resto del sociale e del sanitario. Tale convenzione è stata rinnovata di anno in anno fino alla fine dell’amministrazione Corvatta, quando con l’entrata dell’amministrazione Fiordomo si è scoperto che all’insaputa dell’AVULSS, la convenzione era stata cambiata e le due associazioni avevano due convenzioni distinte e separate.

Le ragioni giustificative del Comune sono state sempre: “il rispetto della legge e la trasparenza”.

A nostro avviso tali giustificazioni non stanno in piedi.  E sono sempre le stesse identiche giustificazioni ripetute dall’amministrazione come un mantra, che stanno alla base anche di questa gara d’appalto indetta per “favorire le associazioni di volontariato del territorio”.

 Però non mi pare che questa gara abbia raggiunto l’obiettivo prefissato, se il risultato è stato quello di:

  • Mettere in condizioni Una a rinunciare, nonostante l’offerta economica più vantaggiosa, perché nel bando non era specificato il trasporto per terapie oncologiche e per dialisi che richiedono mezzi idonei non indicati per la partecipazione alla gara;
  • Creare una sgradevole competizione tra le due storiche associazioni costrette a concorrere l’una contro l’altra.

Secondo l’AVULSS questa scelta è stato un passo indietro e a sfavore di chi ha bisogno.

Tutto qui, critica serena e costruttiva. La scelta politica, a mio parere, è stata sbagliata perché ha privato la Comunità della collaborazione, nel settore del trasporto sociale, di un’associazione che da oltre trent’anni, con i suoi Volontari si spende a favore della pubblica utilità, in particolar modo a favore di chi ha più bisogno della solidarietà di tutti.

E’ bene comunque che tutti i cittadini sappiano che l’AVULSS ha sempre cercato e offerto collaborazione a tutti e continuerà nel suo impegno di servizio nei confronti di Ammalati, Anziani, Disabili e di chiunque attraversi momenti di disagio e di difficoltà.

Cordiali saluti.

Luigi Sergi.

 


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