Non molla Marco Buccetti alla guida del comitato cittadino per una "raccolta responsabile ed intelligente dei rifiuti". “Noi siamo stati sempre contro ogni strumento coercitivo ed identificativo imposto al cittadino in maniera illegale.” Non per questo non viene praticata la raccolta differenziata. “Anzi, aggiunge Buccetti, la faccio regolarmente, solo che uso sacchetti gialli e blu senza microchip. Per i sacchetti della carta e dell’umido vado in comune, mentre gli altri li acquisto al supermercato. Per questo che mi sono autodenunciato e da allora sono passati tre anni e mezzo”. Buccetti si dice dispiaciuto per tutti coloro che si sono sentiti traditi perché, accettando il microchip, lo hanno fatto con la promessa che avrebbero ottenuto una diminuzione della tariffa. “La spesa, invece, è purtroppo rimasta troppo alta sia per noi del comitato, che differenziamo senza microchip, sia per coloro che invece lo fanno con il sacchetto a barre. Io non sbagliavo quando ritenevo che questo strumento identificativo non avrebbe portato ad un abbassamento della spesa: si è solo trasformato in uno strumento coercitivo, utile per fare le multe.”
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