La piazza della “porchetta”, un non-luogo completamente inutilizzato

Una nuova piazza assolata e così vuota da fare tristezza, ironicamente potrebbe fare da sfondo alle famose espressioni poetiche come il “passero solitario” o “profondissima quiete”.

Nel 2014 questa piazza ebbe un'inaugurazione scoppiettante e in pompa magna, pubblicizzata molti giorni prima con altoparlante che circolava continuamente annunciando l’evento, banda musicale, corteo e vari esponenti politici locali e nazionali con un clima di grande festa, tanta animazione e grande abbuffata di panini con porchetta.

Una piazza con un disegno che richiama lo stile della ruota simile alla pavimentazione della piazza principale, circondata dal parcheggio anche questo desolatamente e perennemente vuoto. Al centro una fontana zampillante (che subito ha mostrato la sua incontinenza allagando il piano sottostante!) con luci colorate e panchine e prato verde dove nessuna mamma ha portato mai i suoi bambini a giocare.

Una piazza inaugurata con grandi discorsi, dove secondo le insistenti dichiarazioni di alcuni esponenti della maggioranza avrebbe dovuto crescere molto verde con alberi di alto fusto piantati in contenitori di cemento per creare la giusta ombra.

Gli amministratori di maggioranza non hanno però ben calcolato i risvolti successivi relativi ai cartelli originali che indicavano le vie essendo posti in una delle due vecchie rampe laterali dell’ex campo sportivo. Un primo cartello che intitolava l’ex campo sportivo ai gloriosi calciatori recanatesi fratelli Farina venne tolto subito dopo la costruzione del mega parcheggio; l’altro (ancora presente) indica via Campo Sportivo e da voci di palazzo l’amministrazione comunale sarebbe intenzionata a toglierlo per cancellare più in fretta possibile dalla memoria dei cittadini la storica collocazione del vecchio campo sportivo e per far dimenticare l’errore (o l'orrore?) politico della costruzione del mega mostro.

La nuova piazza è stata dedicata al premio Nobel per la pace Nelson Mandela scomparso proprio nell’anno in cui fu inaugurata; un’opera però inutile che giace in compagnia di qualche carcassa d’automobile e la cui pace violata unicamente da qualche rombo di motore, senza poter godere minimamente del dolce schiamazzo dei bambini.

Una piazza di giorno nuda e assolata, di notte quasi mistica e misteriosa, dove silenzio e pace regnano perenni ed emerge vistoso lo zampillare dell’acqua come segno di purificazione; una piazza illuminata da luci violacee quasi funeree visto che tutta l’area è delineata da una fila di alti cipressi. Un “non-luogo” senza utilizzo, un’opera inutile, soldi che potevano essere investiti per altre opere, una piazza giacente e isolata che i cittadini hanno completamente dimenticato e di cui ricorderanno solo la grande abbuffata di panini e porchetta.

Quest’aera prima era un luogo storicamente pieno di vita che vivacizzava fortemente il centro storico, dove giovani e meno giovani tutti i giorni trascorrevano il loro tempo libero fino a tarda notte, cimentandosi nelle varie discipline sportive. Purtroppo scelte politiche profondamente sbagliate come queste e la mancanza di un progetto complessivo di rivitalizzazione del centro storico ne hanno accelerato la morte.

L’unico elemento da ammirare è la bella targa che porta inciso il nome di Nelson Mandela, opera eseguita dalla mano e dallo spiccato senso artistico di Màlleus.

Recanati 22-08-2016

                                                                                 Antonio Baleani

                                                            Consigliere Comunale “Obiettivo Recanati”

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