Dichiarato inagibile dal sindaco l’immobile sito a Recanati in via Risorgimento 53 nel quartiere di Castelnuovo,di proprietà dei recanatesi Guzzini Giovanni e Massimo. Il 26 luglio scorso nell’edificio i Vigili del Fuoco di Macerata hanno fatto un sopralluogo durante il quale riscontravano un generale e diffuso stato di vetustà dell’edificio con presenza di lesioni sub verticali alle murature perimetrali e parziale crollo della copertura. Gli stessi Vigili del Fuoco avevano comunicato che, al fine di mitigare il potenziale rischio di caduta delle parti pericolanti della copertura, avevano provveduto al transennamento di parte della via pubblica. In effetti è già dal maggio scorso che gli stessi proprietari avevano comunicato all’Amministrazione l’urgenza della messa in sicurezza dell’edificio allegando anche una nota a firma di due tecnici abilitati. Ma da allora, nonostante l’ufficio tecnico comunale avesse fornito loro una serie di indicazioni sul come procedere alla messa in sicurezza dell’edificio, attraverso l’esecuzione di opere provvisionali di assoluta urgenza, i proprietari, si legge nel testo dell’ordinanza di inagibilità, “non hanno dato seguito alle istruzioni impartite e non hanno ancora provveduto alla messa in sicurezza dell’edificio in questione.” Nasce da qui, quindi, la necessità per il primo cittadino di dichiarare l’edificio inagibile e di ordinare ai proprietari di provvedere immediatamente, e comunque entro e non oltre 15 giorni dalla notifica dell’ordinanza, all’esecuzione delle necessarie operazioni di messa in sicurezza dell’immobile al fine di salvaguardare la privata e pubblica incolumità incaricando un tecnico specializzato per la redazione di perizia statica dell’immobile. L’edificio sorge nello storico quartiere di Castelnuovo e i proprietari avevano già avanzato l’idea al Comune di ristrutturarlo per trasformarlo in casa di riposo per anziani chiedendo quindi una apposita variante che permettesse la diversa destinazione d’uso dell’immobile. Ma il Comune non ha mai preso in considerazione una ipotesi del genere. Ora al termine dei lavori di messa in sicurezza dell’edificio, i proprietari dovranno trasmettere all’Ufficio Tecnico apposita dichiarazione, a firma di tecnico abilitato, attestante l’avvenuto ripristino delle condizioni di sicurezza statica dell’immobile. E se i proprietari dovessero disubbidire e non ottemperare a quanto loro ordinato si procederà d’ufficio alla messa in sicurezza dell’edificio con addebito della spesa ai proprietari stessi.
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