Ancora una volta la legge di Orwell che tutti sono uguali ma c'è qualcuno che è più uguale degli altri è in vigore da tempo nella citta di Leopardi. E' stata applicata, di recente, agli ambulanti del mercato cittadino del sabato mattino spostato da qualche tempo dalla piazza centrale e vie limitrofe lungo la sottostante circonvallazione di viale Cesare Battisti per permettere i lavori di sistemazione della pavimentazione di Corso Persiani. A tutti i commercianti vennero dettate delle condizioni precise prima di stilare una graduatoria per l’occupazione del suolo pubblico: tutte le bancarelle sarebbero state rivolte verso il mare e la circolazione delle auto sarebbe avvenuta, quindi, alle loro spalle. Una volta disposti tutti i punti di rivendita delle merci ci si è accorti delle difficoltà in cui gli ambulanti si sono trovati ad operare, con il sole di fronte, costretti a coprirsi con dei teli che, nelle giornate più calde, costituiscono una vera sauna per loro e i clienti. Nelle giornate fredde al contrario le bancarelle sarebbero esposte ai venti di tramontana. Infatti è previsto che il mercato rimanga in questa zona della città sino a dicembre, mese in cui dovrebbero essere terminati i lavori di Corso Persiani. A questo punto a tutti gli ambulanti che stazione nel primo tratto di viale Battisti, da Porta Marina sino a Porta San Filippo, è stato consentito di girare le bancarelle, rivolgendole verso le mura e il Palazzo Comunale, mentre le altre, collocate da Porta San Filippo sino a via Primo Luglio, sono rimaste posizionate com’erano prima, cioè verso il mare. Da qui la protesta di quest’ultimi che chiedono allora di rivedere la graduatoria e la posizione delle bancarelle perché non si sentono di fare la parte dei figli di un dio minore. Ad evidenziare questo, con una lettera inviata all’Amministrazione, è Boukal Abderrazak, titolare di un posteggio di abbigliamento, che lamenta proprio il diverso trattamento riservato agli ambulanti e il fatto che quando ognuno ha scelto la propria posizione non era stato adeguatamente informato di questa duplice possibilità: “gli ambulanti, dice ancora Boukal Abderrazak, erano al corrente che tutti dovevano essere rivolti verso il mare e quindi hanno scelto il nuovo posteggio credendo nella linearità del mercato e di vederlo svolgere davanti a loro e non dietro. Chiediamo quindi di modificare la pianta del mercato creando un unico percorso e volgendo tutti i banchi merce verso il mare o verso il comune oppure di stilare una nuova graduatoria in modo da permettere a tutti di scegliere sulla base di questi presupposti. Se ciò non avverrà prenderemo provvedimenti e andremo per vie legali perché è stata un’omissione da parte del Comune molto grave, per non parlare di abuso.”
;