Quella casa va chiusa, ma non si spiega perchè continui ad essere meta di spacciatori e prostitute

Il sindaco Mozzicafreddo vuole chiudere quel casolare  posto nella pineta Volpini diventato il quartier generale di prostitute e spacciatori.
«Il primo punto del nostro programma elettorale è la sicurezza, ha affermato al Carlino il sindaco.  Dobbiamo dire che la problematica della pineta comunale non è una novità per la città. E’ assurdo il fatto che ultimamente passi il messaggio che il degrado della pineta sia avvenuto di recente. Sono anni che prostituzione e spaccio fanno da padrone. Sono anni che le forze di polizia controllano e intervengono nell’area con operazioni mirate e con ottimi risultati. Come amministrazione comunale stiamo valutando tutto ciò che è in nostra facoltà affinché i vani della casetta vengano chiusi dalla proprietà. Siamo in costante contatto con le forze di polizia che conoscono capillarmente ogni angolo della pineta. Nessuno ci fa caso, ma lì davanti le varie pattuglie passano in continuazione. E’ pur vero che in quel posto il fenomeno è radicato. L’amministrazione comunale, in ogni caso, non intende lasciare nulla al caso»

Il sindaco deve spiegare allora come mai se da anni le forze dell'ordine intervengono in quell'area e con ottimi risultati ancora quella casa continua ad essere meta di prostitute, cienti e spacciatoi? Se non è addebitabile alla sua amministrazione il problema, è pur vero che si è alleato con forze e con personaggi che nelle passate amministrazioni hanno svolto ruoli di prim'ordine.

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