L’Infinito prende il volo per Bologna, dopo la chiusura del museo di Visso danneggiato dal sisma.

src=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/oggetti/manoscrittoVisso. Il manoscritto originale dell’Infinito di Giacomo Leopardi, custodito a Visso sarà esposto a Bologna. Il sindaco Giuliano Pazzaglini, ha stretto una collaborazione con il sindaco di Bologna, perché il manoscritto leopardiano insieme ad altri scritti originali del poeta recanatese potessero essere esposti al pubblico invece che lasciarli nel caveau di una banca, dopo che il recente sisma ha danneggiato il museo del piccolo Comune  dell’entroterra maceratese. L’amministrazione comprò oltre un secolo fa il celebre idillio, insieme ad altri originali del poeta, dal Comune di Bologna al prezzo di 400 lire. E’ nata così l’idea del sindaco di Visso, Giuliano Pazzaglini, di creare una mostra nel capoluogo Emiliano dove sfoggiare il pregiato materiale. Non si sa ancora se il materiale sarà esposto alla Sala Borsa, all’Archiginnasio oppure al Museo Civico. L’ingresso sarà a pagamento, e il ricavato dei biglietti andrebbe a finanziare la ricostruzione del museo danneggiato a Visso. Fra gli scritti che troveranno collocazione a Bologna oltre  “L’Infinito” ci sono anche cinque sonetti, sei idilli e svariate lettere del poeta recanatese. Uno schiaffo al Comune di Recanati e a casa Leopardi, che volentieri avrebbero accolto la possibilità di dare giusta collocazione al famoso manoscritto.

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