Il grande parcheggio costruito sulle ceneri del vecchio campo sportivo era partito male e rischia ora, alla luce dei rilievi dell’ANAC, di finire peggio. I rilievi sono quelli tipici di un utilizzo distorto del project financing, come:
– La mancata corretta allocazione dei rischi in capo al Concessionario. In poche parole il privato non rischia niente perchè i soldi per farlo guadagnare di sicuro ce li mette il comune (noi) con buona pace del “rischio d’impresa”.
– La violazione del divieto di apportare modifiche sostanziali al contratto e, collegata a questa, il classificare in maniera artificiosa come opere complementari i lavori presenti fin dal progetto originario. In soldoni: il Concessionario voleva più soldi e il comune con un gioco di prestigio ha tolto i 2 ascensori dal progetto originario per rimetterceli poche ore dopo affidando direttamente il lavoro (senza gara pubblica e si parla di 356.000,00 euro direttamente, più altri 404.000,00 indirettamente) al concessionario stesso dandogli i soldi che la Regione (quindi soldi nostri) aveva stanziato per un ascensore in zona Duomo.
E non è tutto, dato che il comune ha corrisposto l’incentivo (ancora soldi nostri) per la progettazione dei 2 ascensori ai tecnici comunali che (fenomenale!) li avrebbero progettati in mezza giornata (poi si dice che la pubblica amministrazione non è efficiente!) o magari, come ipotizza l’ANAC, il progetto era lo stesso che avevano cancellato poco prima. Ora in questa vicenda ci entrano (male!) tutti, l’amministrazione Corvatta che solo per aver approvato il progetto iniziale a pochi giorni dal voto dovrebbe essere censurata (ma evidentemente non solo per questo), ma anche l’attuale amministrazione che, tra le altre cose, tanto era per lei “….evidente l'interesse pubblico di realizzare il grande parcheggio….”, che ha raddoppiato il costo totale dell’intervento: da 6.590.000,00 euro iniziali a 13.178.845,50 finali.
E come ipotizza l’ANAC sono per buona parte soldi nostri, altro che costo zero e buona amministrazione.
;