Signor sindaco, signora consigliera, permettete una domanda: Quando avete intenzione di smetterla di prenderci per i fondelli?

Alcuni mesi fa il Movimento 5 Stelle chiese la revoca della delega alla sanità alla consigliera Mariani, alla luce del nulla di fatto realizzato in questi due anni che hanno visto l’ospedale morire lentamente. Non è tollerabile leggere articoli dove il sindaco fa finta di contrattare qualcosa per la nostra città (visto mai che qualche briciola cade dal tavolo di chi “magna” in regione?). Non è accettabile ascoltare in consiglio comunale le dichiarazioni della consigliera: parla di servizi già esistenti (poliambulatorio e servizio igiene mentale) che cambiano solo sede; SPERA (la speranza è sempre l’ultima a morire!) nell’arrivo di nuovi ambulatori; ci dice che dobbiamo essere contenti perché siamo stati fortunati. Ma quello che conta sono i fatti e non le speranze o le parole: con quelle non si curano i malati. Mette la dottoressa tutta la sua sicurezza sull’arrivo del nuovo mammografo, che più di 2 anni fa ci fu promesso pubblicamente in commissione sanità. L’arrivo a Recanati di questo macchinario è ormai diventato leggenda! Anzi, ne approfittiamo per chiedere il vostro aiuto: se vedete vagare senza meta per la provincia un mammografo, avvertite subito la consigliera Mariani che lo sta cercando da tanto tempo, probabilmente ha smarrito la via. Basterebbe questo per farvi capire che dietro a questa riforma non c’è un progetto preciso che vada a migliorare la qualità della sanità regionale, ma è solo un insieme raffazzonato di progetti. Ma non è tutto: in consiglio la dottoressa ha affermato che a Recanati non è più prevista la lungodegenza. E perché? Ci spiega, con piglio deciso di chi è del mestiere, che la lungodegenza non può esserci se non è affiancata da un reparto per la cura dei malati acuti. Il bello è che lei stessa si spese in lodi per la trasformazione della nostra struttura sanitaria in “casa della salute” dove, assicurava, ci sarebbero stati 25 posti per la lungodegenza! A chi si riferisce allora quando dice che di sanità bisogna parlarne con scienza e coscienza? A se stessa forse? Sono in arrivo 2 miliardi e 800 milioni di finanziamento per la sanità marchigiana. Quasi 3 miliardi di soldi dei cittadini che vanno gestiti e indirizzati all’efficientamento del settore pubblico e non semplicemente usati per ricambiare i favori elettorali e mettere in piedi un impero sanitario privato. La nostra regione continua a subire la riduzione dei servizi sanitari in maniera totalmente arbitraria, basti pensare alla chiusura dei punti nascita e degli ospedali dell’entroterra, e tutto viene gestito con superficialità e senza alcuna attenzione. Signor sindaco, signora consigliera, permettete una domanda: Quando avete intenzione di smetterla di prenderci per i fondelli?

 

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