Troppe criticità, personale ospedaliero in rivolta

Assemblea sindacale per gli iscritti Cisl Fp dell’Ospedale di Civitanova Marche e Recanati (il sindacato maggiormente rappresentativo dell’Area Vasta 3) per valutare le molteplici problematiche del personale e riportare al centro del confronto con la parte aziendale le rivendicazioni sui carichi di lavoro, la turnistica, l’adeguatezza dei presidi sanitari ed il rispetto delle norme sulla sicurezza. La richiesta principale è che il personale sia assegnato ad un reparto o servizio ambulatoriale: “non è più tollerabile, afferma il sindacato, che un numero ragguardevole d’infermieri ed OSS (circa 78 unità) da anni risulti  parcheggiato al Servizio Professioni che ne dispone l’impiego invece di essere assegnato ad una Unità Operativa come prevede la normativa vigente.” Si è ribadita la necessità di uniformità sul territorio dei servizi tecnici e di supporto prendendo ad esempio il Servizio dei necrofori, gestito con appalto esterno a Macerata mentre negli altri Ospedali il peso del servizio ricade su infermieri ed OSS con un notevole e gravoso carico di lavoro in più. E’ proprio questo problema che sta creando maggiori malumori tra il personale dell’Ospedale di Civitanova e Recanati: quello dei “carichi di lavoro costantemente in aumento insieme alle tante e troppo responsabilità che vengono scaricate sugli operatori sia sanitari che amministrativi. I tagli delle risorse e del personale, denuncia il sindacato, hanno portato  ad esempio, in alcuni reparti turni con un solo infermiere” con la conseguenza che se un ricoverato sta male l’operatore deve stare al fianco del paziente ma nel contempo anche allertare il medico: l’esempio più eclatante è il “turno di notte al Pronto Soccorso e Rianimazione dove è presente una sola unità OSS che deve rispondere alle richieste di pazienti ed infermieri, sopperire al trasporto di salme in obitorio o accogliere le stesse provenienti dall’esterno”. Il “j’accuse” della Cisl Fp prende di mira anche i presidi tecnici utilizzati durante l’attività lavorativa: “le barelle sono vetuste ed in molti casi si spostano con estrema difficoltà richiedendo agli OSS, che spesso trasportano da soli i pazienti, uno sforzo aggiuntivo non dovuto, causa anche di possibili malattie professionali a carico dell’apparato scheletrico.” Infine i turni: “i tecnici di Radiologia sono chiamati a turni di reperibilità festiva diurna di dodici ore (8-20) cosi come quelli di reperibilità notturna (20/08) arrivando talvolta a sforare le 12 ore e 50 minuti massimi previsti per legge con carichi di lavoro che spesso non consentono neanche le soste minime di dieci minuti. Infine è stata avanzata la richiesta del pieno rispetto delle regole sulla mobilità interna del personale in esubero generato dalla nuova organizzazione dei Punti di Primo Intervento che dal 2 novembre chiuderanno nelle ore notturne.

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