il PPI diventa Pat e perde le Poct ma ha la Potes………

C’era tutto lo stato maggiore dell’Area Vasta 3, con a capo il direttore Alessandro Maccioni, ieri mattina nei locali della direzione infermieristica dell’Ospedale Santa Lucia per un incontro con il personale del Punto di primo Intervento, prossimo alla chiusura a fine anno.

Era lì per illustrare cosa accadrà e come sarà trasformato il servizio e per spiegarlo si sono presentati, oltre a Maccioni, Mara Buccolini, coordinatrice dell’area infermieristica dell’Area Vasta 3, Turri, Turchetti, Palazzo, Carelli, Zamponi, Centurioni e Antognini: insomma proprio tutti per dire che il Ppi diverrà Pat, cioè Punto di assistenza territoriale perché il Santa Lucia perde la qualifica di ospedale. Si procederà a gradi, come era già stato anticipato, cioè dal 2 novembre il Punto di primo Intervento da H24 si riduce in H12 con attività solo diurna, dalle 8 di mattina alle 20 di sera, e entro il 15 dicembre sarà chiuso anche di giorno entrando in funzione i medici di continuità assistenziale, cioè la guardia medica e i medici di famiglia che hanno aderito al progetto dell’ospedale di comunità. Il personale sarà ridotto da 12 a 6 dipendenti: gli altri saranno ricollocati, insieme al personale in esubero della chirurgia, ridotta, nel frattempo, ad attività ambulatoriale, in altre strutture sanitarie della provincia a seconda delle necessità.

Come conseguenza di questo radicale cambiamento spariranno le Poct., quelle apparecchiature che il vecchio direttore Pierpaolo Morosini, parliamo dell’estate 2009, aveva installato al pronto Soccorso dell’ospedale recanatese per permettere al personale in servizio di effettuare le analisi del sangue: saranno imballate e trasferite a Civitanova o a Macerata. E gli utenti del territorio, ignari della cancellazione del Punto di Primo Intervento? Saranno raggiunti da una martellante informazione per non indurli a servirsi impropriamente del Pat come se fosse ancora un servizio di emergenza. Ma le brutte notizie, quelle che si evitano di dare pubblicamente, non finiscono mai. Giovedì scorso è saltata la seduta oculistica per la cataratta e pare che sino alla fine dell’anno il servizio verrà sospeso per mancanza di fondi, cioè sarebbero finiti i soldi. Se è incerta la continuità di questa attività è invece certo che il Cup non accetta più prenotazioni per il servizio di endoscopia digestiva che continuerà a funzionare sino a smaltimento delle sedute già prenotate ma non oltre il 31 dicembre prossimo. Maccioni ha assicurato che da metà novembre riprenderanno i lavori per la nuova dialisi e l’adeguamento della pediatria e ostetricia per ospitare il poliambulatorio e la ditta ha sei mesi di tempo per completarli. Confermato, infine, l’arrivo del mammografo ed ecografo mentre la nuova Tac andrà alla radiologia di Civitanova.

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