L’Ambalt Recanati a Ravenna per rialzare la testa dopo le batoste con Udine e Piacenza

L’Ambalt Recanati inaugura a Ravenna la prima di due trasferte di fila. Il calendario non sorride ai giallo blu che torneranno a giocare in casa soltanto il 13 novembre contro Roseto. Questa domenica, per la quinta giornata della A2, Pierini e soci saranno in romagna. Sette giorni dopo a Verona. Due avversari sicuramente difficili contro i quali i leopardiani cercano il riscatto dopo le brutte batoste con Udine e Piacenza. “Ravenna è attualmente una delle squadre più in forma del campionato avendo fatto dei risultati importanti vincendo nell’ultimo turno a Casalecchio di Reno contro la Virtus Bologna – esordisce coach Marco Calvani -. Tutto ciò non è casuale perché la Società romagnola confermando il coach Antimo Martino,valore aggiunto della squadra,ha dimostrato di avere una capacità di programmazione non comune per un club ai giorni nostri. Antimo Martino sta dimostrando di essere un allenatore di assoluto livello,grazie ai risultati conseguiti in questi anni. Ci ho lavorato insieme a Roma e gli feci i complimenti già al primo anno da head-coach in Coppa Italia per la qualità del suo lavoro. Ravenna ha dimostrato non solo lungimiranza nei confronti dell’allenatore avendo tra l’altro un manager come Giorgio Bottaro che veniva da un’esperienza biennale a Roma con la Virtus e nel momento in cui Bottaro è andato alla Federazione Italiana Gioco Calcio lo hanno sostituito con un altro dirigente che ho avuto la fortuna di conoscere alla Scavolini Pesaro e cioè Mauro Montini. Direi quindi che c’è lungimiranza da parte del Club con la programmazione alla base dei positivi risultati sin qui ottenuti. L’OraSì Ravenna ha fatto sino ad oggi degli ottimi risultati (ndr con tre trasferte  nelle prime quattro giornate) giocando due volte a Bologna,vincendo con la Virtus e sfiorando il successo contro la Fortitudo dominando la partita per 40 minuti ,e tutto questo certifica  la bontà della squadra romagnola. Il roster è di assoluto valore se pensiamo che un giocatore come Alberto Chiumenti,un pivot che esce dalla panchina e che potrebbe essere nello starting-five in qualsiasi squadra,giocatore serio e professionale  che conosco avendolo allenato a Casalpusterlengo. Per quanto concerne la nostra squadra,reduce da due brutte sconfitte nel punteggio a Udine ed in casa contro Piacenza dovute soprattutto ad un nostro inizio soft, ritenevamo che dopo l’esperienza di Udine, diverso doveva essere l’approccio alla partita,invece abbiamo dovuto subire un’altra brutta esperienza in casa contro Piacenza, e quindi dopo queste due negative esperienze mi auguro che ci sia da parte della squadra la maturità di invertire questo trend iniziando le partite con il giusto appiglio. I nostri giocatori hanno l’esperienza  giusta per capire tutto ciò e mi aspetto sin dalle prime battute un’atteggiamento diverso. Il fatto poi di giocare fuori casa non dice assolutamente nulla perché la storia ci insegna che giocare in casa o fuori casa conta poco se c’è in campo sin dal salto a due  il giusto approccio mentale.”. Ambalt Recanati al gran completo. Ravenna e Recanati hanno un percorso simile per quanto concerne la loro storia cestistica essendosi affrontate quasi tre lustri fa sin dai tempi della Serie C ed avendo avuto  la stessa escalation nel giro di 7/8 anni approdando all’attuale Serie A2. Nella scorsa stagione (1-1) il bilancio tra le due squadre,con i leopardiani reduci da una serie di sconfitte invertirono il trend negativo  sbancando  nel girone di andata il “PalaDeAndré” per  (80-65) (Deloach e Casini 13-Masciadri 12 per Ravenna,mentre per Recanati 28 di Lawson e 16 di Pierini). Nel retour-match sul neutro di Fabriano,vittoria di Ravenna per (66-50) dopo 30 minuti di assoluto equilibrio con Rivali autore di 13 punti che nel finale spaccò il match   coadiuvato da Casini e Malaventura con 10 punti,mentre per Recanati  21 di Lawson e 11 di Pierini.

 

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