Problemi al palazzo ….

Finalmente è stata pubblicata l’ordinanza con la quale è stato deciso il trasferimento degli uffici comunali e leggiamo che ci sono lesioni importanti in alcune parti del Palazzo Comunale. Una ferita per la città che giorno per giorno vede allungarsi la lista degli edifici compromessi (abitazioni, luoghi di culto). Niente in confronto a quello che è successo nei comuni dell’entroterra ma sufficiente a creare preoccupazione.

In attesa di comprendere meglio la portata dei danni e la bontà delle misure prese vanno intanto ringraziati tutti i dipendenti comunali che in un momento di emergenza e di difficoltà hanno dato prova di efficienza, abnegazione e senso del dovere collaborando in una operazione tutt’altro che semplice e condotta in tempi record.

Tutto bene allora?

Non tanto. Perché al problema è stata data una soluzione, il trasferimento presso locali di privati cittadini, di cui ancora non si conoscono il contenuto e le implicazioni (per quanto tempo, con quale contratto, a quali costi?) e perché non si comprende il motivo per cui non si sia data precedenza a strutture di proprietà comunale.

Come sempre le decisioni vengono prese nelle segrete stanze, ad opera di pochi fedelissimi, senza il coinvolgimento delle minoranze che pure rappresentano la città e che non sono state nemmeno notiziate di quanto stava avvenendo. Apprendere dalla stampa che il comune sta traslocando non è proprio il massimo della trasparenza.

Ma a palazzo sta succedendo altro.

Si dimette un assessore ed il Sindaco afferma che ha cose più urgenti cui pensare (forse come convincere il Governo che la crepa sul Colle dell’Infinito è opera del terremoto!) e che non ha motivo di preoccuparsi.

Avanti tutta!

Viene messo da parte il Dirigente dell’Area Tecnica Arch. Paduano e tutte le funzioni di rilievo dell’ufficio tecnico vengono assegnate al Dott. Foglia con la motivazione della necessità di rafforzare le strutture Area Servizi al Cittadino ed Affari Generali per la candidatura di Recanati a Capitale Italiana della cultura 2018.

Avanti tutta! Come se Recanati vivesse solo dell’economia legata alla cultura.

Peccato che la domanda di partecipazione al bando con la documentazione di supporto sia stata già inviata e che in questa fase non può essere aggiunto altro in attesa che venga proclamata la città vincitrice. Non c’è quindi alcun motivo in questo momento per potenziare attività che potrebbero non servire e per prepararsi ad un evento che potrebbe non accadere.

E pensare che la nomina dell’architetto è avvenuta in esito ad un concorso che ho ritenuto e ritengo tuttora illegittimo (non è stata fatta una selezione pubblica come prevede la legge) ma che la maggioranza ha sempre difeso a spada tratta. Che sia caduto in disgrazia? Non me ne voglia l’architetto che stimo e ritengo persona dabbene ma in genere dietro tali vicende si nascondono verità scomode.

Intanto l’urbanistica a Recanati non si sa più cosa sia: non c’è un assessore, non c’è più un dirigente che se ne possa occupare con cognizione di causa, nessun nuovo piano particolareggiato a dare impulso all’economia.

Intanto del Consiglio Comunale aperto sul mantenimento del PPI presso l’Ospedale S. Lucia non c’è traccia sebbene le minoranze l’abbiano richiesto ormai da 20 giorni.

Che problema c’è: siamo candidati a Capitale Italiana della cultura possiamo perdere tempo per una delibera regionale che vuole chiudere il PPI?

Sabrina Bertini – Lista civica “In Comune”

 

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