Il terremoto nel maceratese sta creando danni immensi all’economia marchigiana. Anche le strutture recettive recanatesi stanno vivendo un periodo di forte preoccupazione con le tante disdette di prenotazioni dopo la scossa tremenda del 30 ottobre.
Ne sa qualcosa Anna Maria Dalla Casapiccola, che gestisce un B&B nella sua bella dimora storica di via Roma, che ha pensato, però, che anche in questo momento difficile si possa far conciliare la speranza per la ripresa con l’aiuto doveroso nei confronti delle popolazioni terremotate.
Ha lanciato così una proposta che spera sia accolta da altri albergatori della città e anche dai ristoratori. “Dato che la gente non verrà in questo periodo a causa del terremoto, dice Dalla Casapiccola, perché non praticare uno sconto, anche del 20 per cento, per chi decide ugualmente di passare almeno un minimo di 2 giorni a Recanati? Lo sconto lo versiamo in un fondo speciale da devolvere a beneficio dei terremotati e per la ricostruzione. Con chi è interessato potremmo costituire un gruppo. La tassa di soggiorno potremmo in questo periodo anche toglierla o potrebbe essere girata da parte del Comune alle zone terremotate. Turisti in questo periodo non ne vengono, bisogna fare qualcosa per i terremotati e per sostenere le strutture recettive. Io ci provo, spero che i miei colleghi siano d’accordo. Chi pensa di accogliere questo invito può mettersi in contatto con me per poi pubblicizzare questa iniziativa.”
Claudio Massaccesi dell’hotel “La Ginestra” ricorda però che “già in questi periodi di bassa stagione vengono praticati sconti, però si può ragionare insieme, dice, per vedere in che modo aiutare i terremotati. Il 24 agosto l’albergo era pieno. Ci sono state delle disdette ma nel periodo affollato qualche disdetta non comporta grandi problemi. In un periodo come questo è stata, invece, dura perché molti, che avevano prenotato per il ponte delle festa degli Ognissanti, se ne sono andati lasciando vuoto l’albergo. Speriamo solo nella stagione futura, da marzo in poi.”
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