OSPEDALE DI LORETO: “STRANI MOVIMENTI” CHE CONTRADDICONO QUANTO “PROMESSO”

LORETO LIBERA: ACCADE CHE PUR DI NON CHIAMARE IL MEDICO DEL PUNTO DI PRIMO INTERVENTO DAL REPARTO SUPERIORE SI ARRIVI A CHIAMARE LE  AMBULANZE DEL 118?

 

Il Gruppo Consiliare Comunale di Loreto Libera continua a monitorare la situazione all’Ospedale “Santa Casa”, dopo che si è votato un documento, all’unanimità, in consiglio comunale solo pochi giorni fa. Quello che la Civica capeggiata da Cristina Castellani porta alla ribalta della cronaca è il fatto che l’ambulanza del 118 pare intervenga da Osimo per recarsi verso pazienti del secondo piano, quello oggi chiamato “delle Cure Intermedie”. Ci si chiede se le varie voci che sentiamo sino vere. Perché chiamare il 118 da Osimo anziché “citofonare” al medico in servizio nel sottostante punto di Primo Intervento per interventi che nell’emergenza urgenza loretana sono gestibili ci sembra un assurdo.

Se così fosse, non ci siamo proprio – afferma il consigliere comunale Gianluca Castagnani – rispetto a quanto detto in Assemblea Pubblica dai vertici Asur e di Area Vasta. Nei fatti – prosegue Castagnani – ci si muove , sembra ,  su ben altre direttive. Invito il Sindaco , che sta portando avanti la battaglia assieme a tutto il consiglio comunale, a vederci chiaro e ad appurare quali e quante volte è accaduto questo.

Per Cristina Castellani, avere dei medici al piano terra e adibiti all’emergenza e chiamare un ambulanza per farla venire da Osimo, potrebbe anche essere considerato uno spreco di denaro pubblico. Per Loreto Libera in sostanza un vero e proprio danno erariale da appurare.

Il Punto di Primo intervento del Santa Casa – per il consigliere Castagnani – deve rimanere così com’è , se non addirittura potenziato, considerata la continua emergenza terremoto e l’arrivo a Loreto e nei dintorni di oltre 1000 sfollati. Lo ribadisco, Loreto non ha i parametri per avere un Pat ma deve mantenere efficiente il Punto di Primo Intervento, dato che siamo arrivati, ad oggi a ben 8900 accessi con vari codici, anche gialli.

Per Loreto Libera un bacino così vasto e la presenza di numerosi centri turistici oltre che di residenze protette e pellegrinaggi continui, fanno si che l’unica soluzione definitiva sia il punto di primo intervento, altrimenti si configurerebbe interruzione di pubblico servizio. Siamo pronti anche ad esposti di vario tipo qualora dovesse accadere qualcosa di molto grave. 

I medici di guardia devono continuare a fare il loro mestiere e non possono sopperire interventi di suture, medicazioni serie e altri interventi che solo i medici dei punti di emergenza sono preparati per fare.

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