Pago otto per riscuoterne uno. Gli affari della giunta Fiordomo secondo i 5 stelle

Ha brindato il sindaco alla notizia che Recanati rientra fra le dieci finaliste alla candidatura di capitale della cultura. E certo, l’investimento è di otto milioni di euro, e quelli mica li tira fuori lui. Otto milioni di budget e se vinci, (SE vinci ) te ne ridanno uno. Ammazza che affare! Come quello che esulta quando vince 50.000 euro ai gratta e vinci e però ce ne ha lasciati 500.000. Ma fateci capire, questi soldi allora ci sono? Per esempio i 2.269.150,00 euro che andranno per le spese correnti. Però i soldi per costruire scuole nuove non ci sono, per ristrutturare l’ex convento delle clarisse nemmeno, per il castello di Montefiore neanche, per l’assistenza a disabili neppure. Facciamo presente che Cultura ha un significato ampio e che le strade di periferia sono culturalmente inaccessibili e piene di buche; che i bambini disabili hanno culturalmente scoperte alcune ore di assistenza a scuola per mancanza di soldi; che un’ordinanza del sindaco ha culturalmente stabilito che i termosifoni nelle scuole non possono essere accesi durante tutto l’orario delle lezioni; che in una prima classe hanno da settimane la lavagna interattiva fuori uso perché bisogna culturalmente cambiare la lampadina che si è rotta ed ha un costo; che le fotocopie e i colori e la carta e  gli insegnanti di musica vengono culturalmente pagati dalle famiglie; che gli insegnanti di ginnastica ancora non sono stati nominati e quindi a metà novembre i nostri figli ancora non fanno culturalmente ginnastica a scuola; che il disegno realizzato l’anno scorso dai bambini della scuola Lotto è andato rovinato dalla pioggia perché il comune non ha messo a disposizione la tavola necessaria richiesta dagli studenti dell’accademia delle belle arti e che culturalmente era stato loro risposto:” Questo c’è e questo vi prendete”; che il nostro ospedale è chiuso e il diritto alla salute dei recanatesi è culturalmente stato mortificato; che il nostro teatro è culturalmente sprovvisto di certificato di agibilità; che le nostre scuole son culturalmente non idonee ad ospitare i bambini e che i turisti che arrivano la mattina, alle 12.00 se ne vanno desolati dichiarando che il centro storico è un mortorio di una tristezza infinita, ma questo sempre culturalmente parlando. Ma sì, dai, brinda pure sindaco Fiordomo, che il coraggio di spendere i soldi degli altri investendo in ciò che più vi aggrada ignorando le reali necessità di una cittadina, è un aspetto culturale che ben vi rappresenta.

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