Il Consiglio Comunale di Castelfidardo chiede la sospensione della trasformazione dei Punti di Primo Intervento

COMUNE DI CASTELFIDARDO

ATTO DI CONSIGLIO Seduta del 18/11/2016 n. 90

IL CONSIGLIO COMUNALE

VISTO

l'allegato Ordine del Giorno, presentato dal cons. Soprani relativo alla richiesta alla Regione   Marche   deregulation   per   le   strutture   ospedaliere   di   Loreto   ed   Osimo   in   attesa dell’Ospedale Unico di Rete

DATO ATTO

che la mozione di che trattasi così come emendata in corso di dibattito,  posta a VOTAZIONE ottiene  l’UNANIMITA’ dei voti dei n.17 componenti presenti e votanti,

Pertanto;

IL CONSIGLIO COMUNALE

D E L I B E R A

1) di approvare il sottostante Ordine del Giorno presentato dal cons. Soprani e fatto proprio dal Consiglio Comunale: 

 

Ordine del Giorno:

RICHIESTA  ALLA  REGIONE  MARCHE  DEROGA  PER  LE  STRUTTURE  OSPEDALIERE  DI LORETO    ED    OSIMO    IN    ATTESA  DELL’OSPEDALE    UNICO    DI    RETE    ED    UNA IMPLEMENTAZIONE DEI SERVIZI DELLA STRUTTURA SANITARIA DI CASTELFIDARDO

 

PREMESSO

Che  ripetutamente  negli  ultimi  anni  questo  Consiglio  Comunale  si  è  visto  costretto,  per  le  scelte politiche  di  contenimento  della  spesa  messe  in  atto  dalla  Regione  in  materia  sanitaria,  ad occuparsi  con  insistenza  delle  forti  criticità  delle  strutture  sanitarie  presenti  sul  territorio,  che rischiano, proseguendo su questa strada, di mettere fortemente a repentaglio i livelli qualitativi del servizio.

Che la situazione continua a presentare forti aspetti di difficoltà a seguito della prevista attuazione del  piano  di  riforma  sanitaria  che  la  Regione  Marche  sta  attuando  per  i  piccoli  ospedali  e  che porterà,  con  il  31  dicembre,  al  declassamento  dei  Punti  di  Primo  Soccorso  (Ppi)  in  punti  di assistenza territoriale (Pat), in pratica una sorta di ambulatorio infermieristico.

Che in questa fascia rientra anche l’Ospedale Santa Casa di Loreto, che annualmente fa registrare punte  di  10.000  accessi,  con  codici  anche  rossi,  struttura  non  solo  punto  di  riferimento  per  il territorio ma fortemente della Riviera soprattutto nel periodo estivo.

Che  questa  scelta,  per  il  momento  prevista  solo  nelle ore  notturne  passando  da  h24  ad  h12, rischia   di   aggravare   ancor   più   la   già   precaria   situazione   sanitaria   del   territorio.  

Che   il depotenziamento  già  in  corso  per  altri  servizi  del nosocomio  loretano  (chirurgia  breve,  generale, orale e vascolare) oltre alla mancata sostituzione del personale medico ed infermieristico presso la Radiologia e la presenza di strumentazione obsoleta non più aggiornata (ad esempio la risonanza magnetica,  promessa  ora,  guarda  caso,  per  il  nuovo anno),  non  dà  garanzie  di  servizi essenziali adeguati.

Che  la  decisione  presa  rischia  di  portare  al  collasso anche  il  Pronto  soccorso  di  Osimo, attualmente  già  in  affanno  disponendo  di  spazi  minimi,  con  una  sala  d’attesa  di  soli  10  mq  e mancante della “camera calda” per i pazienti che giungono in ambulanza.

Che  in  questi  ultimi  anni  i  cittadini  della  Val  Musone  hanno  subito  dalla  politica  regionale unicamente  tagli  (si  pensi  per  ultimo  solo  alla  questione  dei  punti  nascite)  sempre  con  la  solita promessa: quella di ottimizzazione in attesa della nuova struttura ospedaliera.

 

CONSIDERANDO

che  la  previsione  dei  tempi  di  costruzione  del  nuovo  ospedale,  rispetto  alle previsioni del 2018, slitterà di alcuni anni ancora, come dichiarato alla stampa da esponenti della giunta  marchigiana,  non  si  capisce  perché  la  Regione  non  conceda  una  deroga  nei  tempi  di attuazione alle due strutture di Osimo e Loreto essendo chiaro il mancato rispetto degli accordi dati alla popolazione. Quello di mantenere inalterati i servizi fino alla costruzione della nuova struttura.

 

Si chiede alla Regione almeno l’applicazione di una deroga per la zona della Val Musone. Anziché continuare  nella  politica  del  taglio  ripetuto,  sguarnendo  scientemente  strutture,  personale  e strumentazioni, si garantisca almeno lo status quo. In pratica per questo territorio, già fortemente depauperato  a  livello  sanitario,  si  garantisca  prima  la  costruzione  del  nuovo  Ospedale,  per  poi applicare tutte le riconversioni possibili. 

Per questi motivi si chiede 

 

AL CONSIGLIO COMUNALE

 

1)  di approvare il presente documento come odg affinché la Giunta Regionale conceda una  deroga  (rispetto  al  piano  di  riforma  sanitario)  per  le  strutture  ospedaliere  di Osimo  e  Loreto  in  attesa  della  costruzione  del  nuovo  ospedale  di  rete/Inrca  ed implementi i servizi della struttura sanitaria a Castelfidardo;

2)  di   sollecitare   la   Regione   affinchè   faccia   quanto   possibile   per   accelerare   la realizzazione dell’Ospedale di Rete;

 

ALLA GIUNTA COMUNALE

 

3)  di  inviare  il  presente  documento  sia  ai  vertici politici  della  Regione  che  a  tutti  i Consiglieri;

4)  di  attivarsi,  per  quanto  possibile,  sui  vari  tavoli  istituzionali  (anche  con  i  propri rappresentanti  –  invito  esteso  anche  alle  altre  forze  politiche)  affinché  si  tutelino  i livelli sanitari necessari per la popolazione “

 

2) di  inviare  il  suddetto  Ordine  del  Giorno  al  Presidente  della  Giunta,  del  Consiglio  ed  ai capi gruppo della Regione Marche, nonchè ai Comuni di Loreto ed Osimo.

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