Riaprirà sabato la cattedrale di Recanati dedicata a San Flaviano

La chiesa, chiusa in maniera precauzionale nei giorni scorsi dopo una verifica al sottotetto effettuata da parte dei tecnici della Protezione Civile, riapre sabato al culto con la possibilità per i fedeli si sostare solo nella navata centrale. Infatti le due laterali non saranno accessibili: in quella di sinistra si è, infatti, riscontrato, fra gli altri, il distacco di una parte dell’intonaco di un arco e per questo è stato allestito un ponteggio, quella di destra è transennata  ma solo per motivi di prudenza e precauzione.

Nel frattempo oggi, giovedi' 24 novembre, si è celebrata la festa di San Flaviano Martire, patrono della Diocesi di Recanati, alle 18,30 alla Chiesa di Sant'Agostino con una Santa Messa officiata dal Vescovo Nazzareno Marconi. Una delle feste piu' sentite dalla comunità dopo il patrono San Vito e Sant'Antonio. Il culto a San Flaviano è stato importato dall’Oriente nel V secolo da San Lucenzio nella vallata del Potenza. La devozione arrivò anche a Recanati dove sul colle di Castelnuovo fu costruita una pieve extra moenia dedicata al Santo che tra il XII e il XIII secolo fu trasferita all’interno delle mura e quindi elevata a sede vescovile il 22 dicembre 1240. Sulla facciata della cattedrale fu collocata quella che possiamo considerare la prima testimonianza iconografica recanatese del Santo: una statua – ora nel Museo Diocesano – con mitra latina e pianeta finemente decorata che il Vogel datò al XII secolo, ma che potrebbe essere posticipata al Trecento.

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