In attesa che riaprano gli uffici in Piazza

Non bastava il cantiere aperto dal luglio scorso in Corso Persiani per il rifacimento della nuova pavimentazione per piegare le ginocchia dei commercianti del centro storico. Sfortuna ha voluto che ci si sia messa pure, per la loro disperazione, la chiusura del Palazzo Comunale reso inagibile dal terremoto del 26 e 30 ottobre scorso. Ciò ha comportato il trasferimento forzato dei circa 150 dipendenti nell’ex sede dell’Ufficio delle Entrate in via Mattei. Un vera batosta per i sei bar e le tre tabaccherie, oltre naturalmente per tutti gli altri esercizi che operano direttamente in Piazza e nelle immediate vicinanze. Floretta del bar delle Logge del palazzo Comunale ha avuto la fortuna almeno di non essere costretta a sloggiare altrove ma risente, più degli altri, della perdita della sua abituale clientela costituita per la maggior parte, almeno di mattina, dai dipendenti comunali. Eppure l’affitto mensile deve pagarlo per intero al Comune che è il proprietario del locale! Insomma bisogna stringere i denti nella speranza che si ritorni presto alla normalità. Il sindaco, nell’ultima seduta di Consiglio, ha promesso il massimo sforzo per riattivare nel giro di poco tempo il Palazzo Comunale. “Gli interventi, ha affermato il primo cittadino, che faremo sono studiati con una formula nuova. Non più il puntellamento per evitare che la situazione si aggravi, ma interventi, come l’incatenamento della struttura, che sono definitivi per la piena funzionalità del Palazzo. Certo, ha aggiunto Fiordomo, nei lavori di somma urgenza non possiamo inserire gli affreschi contenuti nelle varie sale ma il consiglio comunale presto lo riporteremo, tempo alcuni mesi, nella sua sede originaria.” Addirittura il sindaco prevede di riportare anche alcuni uffici, nel giro di qualche settimana, all’atrio comunale, cioè sotto il loggiato. I servizi che ritorneranno in Piazza entro Natale o agli inizi del nuovo anno saranno quelli dell’anagrafe e dell’Urp. “E’ l’obiettivo minimo che ci siamo imposti, dice Fiordomo, per riportare vitalità al centro storico.” Il beneficio è duplice perché si libererebbero, nel frattempo, degli spazi nell’attuale struttura dell’ex ufficio delle Entrate necessari per evitare quell’accatastamento di persone, fra pubblico e impiegati, che si registra al piano terra della nuova sede: un vero formicaio che in alcuni giorni, soprattutto di sabato, si presenta al limite della sicurezza.

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