E' a Roma oggi pomeriggio il sindaco Fiordomo, accompagnato anche dal consigliere regionale Luca Marconi, per incontrare il ministro Galletti e incassare, nero su bianco, la promessa di un contributo di 5 milioni e 800 mila euro per il dissesto idrogeologico del monte Tabor. Soldi che si aggiungono ai 2 milioni di euro già assicurati dal ministro Dario Franceschini. Insomma un periodo d'oro per la città, merito della poesia di Leopardi, sicuramente, che ne fa il simbolo della cultura ma anche degli altri suoi numerosi figli illustri ad iniziare da Beniamino Gigli di cui ieri si è ricordato l’anniversario della morte. Naturalmente saranno necessari indagini e sondaggi accurati per definire come intervenire sul colle e solo dopo la presentazione di un dettagliato progetto da parte dell’amministrazione Comunale i soldi verranno messi nella disponibilità del Comune attraverso la Regione. Un bel colpo per la città sia perché finalmente si riuscirà a mettere in sicurezza quel colle da cui il Poeta rimirava l’Infinito sia perché questi interventi potranno rappresentare un’importante boccata di ossigeno per l’economia cittadina.
Soddisfatto Marconi, che si era adoperato per organizzare l’incontro del sindaco leopardiano con il ministro Galletti, per “la sensibilità e celerità straordinaria dimostrata dal governo. Abbiamo molto insistito sui problemi del Colle anche nella zona passa l’unica strada a doppio senso di circolazione che può unire l’est e l’ovest della città. Quel tratto ha già mostrato più di una volta segni di cedimento e c’è anche il rischio, se l’ex 77 dovesse cedere, che la strada venga interrotta con difficoltà notevoli per i collegamenti della città specie per i mezzi pesanti.”
Anche la regione, comunque, fa la sua parte e ieri mattina Fiordomo, insieme al suo assessore alla cultura Soccio e al consigliere regionale Marconi, è stato a colloquio con il presidente della giunta regionale, Luca Ceriscioli, per concordare le iniziative da intraprendere per la candidatura della città a capitale italiana della cultura per il 2018. La regione già ha aperto i cordoni della borsa concedendo sia un primo contributo di 300 mila euro per il sostegno alla candidatura sia 500 mila per l’istituzione nel teatro Persiani del Museo della musica per rendere omaggio a Gigli ma anche a quella industria, un tempo assai fiorente in città, di strumenti musicali.
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