Vibrazioni in aula, Patrizietti chiede spiegazioni che non arrivano

Il terremoto continua a tenere in apprensione il mondo della scuola e, in modo particolare, le famiglie che hanno i loro alunni e studenti che frequentano i vari edifici scolastici. Il 24 novembre scorso è accaduto, che in una classe, la IV elementare di Castelnuovo, durante il normale orario di lezione una forte vibrazione è stata avvertita dall’insegnante e dagli scolari che, ben educati ad affrontare simili evenienze, si sono messi sotto i banchi. L’accaduto è stato riferito in famiglia da un piccolo scolaro facendo così scattare la legittima preoccupazione del genitore, Mirco Patrizietti, che ha preso immediatamente carta e penna per avere rassicurazioni in merito sia dal Comune che dal dirigente scolastico. In seguito alla segnalazione, l’ufficio tecnico comunale ha eseguito diverse verifiche senza che siano emerse crepe o altri segni che potessero generare preoccupazioni di sorta. Anche il presidente del Consiglio d’Istituto, Andrea Peruzzi, assicura che la situazione è sotto controllo e che il Comune si è impegnato, anche se allo stato attuale non è emerso nulla di nuovo, a monitorare comunque la situazione anche per il futuro. Patrizietti, però, vuole, per essere ancor più tranquillo, che alla sua segnalazione segua una risposta scritta perché è passato più di un mese senza che nessuno si sia preoccupato di fornire una spiegazione logica sul perché di quelle vibrazioni, avvertite da tutti gli alunni e dall’insegnante. Il Comune ha già previsto in bilancio per il prossimo anno risorse per un ammontare di 260 mila euro da destinare al completamento di indagine di vulnerabilità sismica in alcune scuole cittadine. Oltre a queste verifiche la somma dovrebbe coprire anche i costi per gli adeguamenti anti incendio negli edifici scolastici secondo le norme vigenti. Qualcuno, però, avanza dubbi che la somma stanziata sia sufficiente ad eseguire approfondite verifiche sugli otto edifici scolastici presenti in città, di cui la gran parte vecchi.

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