Ogni giorno che passa la vendita del 70% delle azioni di Astea Energia alla società riminese SGR, assume tinte sempre più tragicomiche. E’ oramai evidente che tale operazione è stata volutamente effettuata di nascosto: nessun passaggio in nessun consiglio comunale dei comuni soci di Astea per ratificare tale decisione, neanche dove il PD governa con larga maggioranza, come da noi a Recanati. Non se ne comprende il motivo se non quello di tenere all’oscuro tutti di questa vicenda, in primis i consiglieri comunali in rappresentanza della cittadinanza tutta, che hanno appreso tale decisione dalla stampa senza aver avuto la possibilità di visionare nessun atto (verbali di assemblea, verbali del CDA, perizie, lettere d’invito, etc.) per farsi un’idea della bontà e correttezza della scelta effettuata. Non è strano? Sembra che non se ne dovesse parlare, tanto che nella commissione di controllo e vigilanza (pubblica) di sabato scorso i due membri del CDA di Astea indicati dal comune di Recanati ed invitati per chiarire alcuni aspetti di questa vicenda, si sono praticamente avvalsi della facoltà di non rispondere se non in presenza di un avvocato. Attenzione, non è una battuta, è tutto vero! Cosa ci sarà mai da nascondere di questa operazione? Ma non finisce qui perché, in un comune socio di Astea dove adesso non governa il PD, il membro del CDA (piddino doc nominato dalla precedente amministrazione piddina) non ha ritenuto opportuno neanche tenere al corrente il Sindaco delle scelte che si stavano per prendere e che poi si sono prese. Ma vi rendete conto di quanta omertà da parte del PD su questa vicenda? Vi sembra un comportamento normale? Corretto? Certo qualche dubbio un simile modo di fare lo pone. Rimane solo da sperare che, almeno, tutto sia stato fatto in maniera formalmente corretta in modo da non esporre la società, e di conseguenza i comuni soci, ad una eventuale, ma non remota, rivalsa da parte del socio privato di Astea.
P.S. questo è un esempio da manuale della tipica trasparenza dell’operato del PD.
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